Fortissimi dolori al petto, soffocamento e giramenti di testa. Si rende conto subito che la situazione è grave e riesce a chiamare l’ambulanza. Quando arriva in ospedale i medici sono spaventati. A ridurla così un’abitudine veramente comune


 

A tutti piace avere la pelle ambrata, quel leggero colorito che dà un aspetto sano e che mette in risalto i lineamenti. Ovviamente non è possibile andare al mare, o in montagna, a prendere un po’ di tintarella, nel corso dell’anno. Per questo motivo c’è chi non volendo rinunciare a una leggera abbronzatura sceglie di acquistare un prodotto autoabbronzante, per avere l’illusione di essere stati in vacanza. Così ha fatto Lucy Fowler, una ragazza di 25 anni, di Nottingham, in Gran Bretagna che però ha sfiorato la tragedia, a causa del suo desiderio di avere una pelle abbronzatissima. La 25enne si era recata in una profumeria e aveva acquistato uno spray autoabbronzante della nota marca  St.Tropez ma, pochi secondi dopo, è stata colpita da incredibili dolori al petto, da una sensazione di soffocamento assurda e giramenti di testa. Si sentiva morire a tal punto che è stata costretta a chiamare un’ambulanza e a correre d’urgenza in ospedale. Arrivata i medici si sono subito preoccupati e le hanno dato una maschera d’ossigeno e le hanno letteralmente salvato la vita. (Continua a leggere dopo la foto)






“Mi sono sentita strana dopo aver usato il prodotto sulle gambe. All’inizio pensavo di averne utilizzato troppo, poi sono arrivati i dolori al petto. Ho chiamato subito un’ambulanza, sapevo che c’era qualcosa che non andava”, ha dichiarato Lucy, ancora sotto choc. A causarle i problemi respiratori è stato proprio lo spray, che conterrebbe delle sostanze tossiche. Il brand ha infatti ricevuto un richiamo dal sistema sanitario britannico ma, dopo le accuse, ha dichiarato di non venderlo più proprio perché aveva già provocato delle reazioni simili in altre clienti.

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Un portavoce del marchio ha dichiarato: “Prendiamo sul serio la salute e la sicurezza dei clienti, abbiamo avviato un’indagine per capire come questa donna si sia ritrovata tra le mani un prodotto ritirato dal mercato”. Lucy non ricorda quando lo aveva acquistato ma, intanto, si sente fortunata per essere ancora viva. Dopo aver passato quattro giorni ricoverata in ospedale, è ancora in via di recupero. L’unica cosa di cui è certa è che non utilizzerà mai più un prodotto per l’abbronzatura artificiale, ha capito che è meglio avere la carnagione chiara, piuttosto che rischiare la morte.

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