Le abbuffate delle feste ti hanno stesa. Ti sento grassa, pesante e gonfia e vivi con terrore la sola idea di infilarti quel vestitino attillato che hai scelto per la sera di Capodanno. Ecco la dieta molecolare: efficace, rapida e (soprattutto) indolore


 

Cenone della Vigilia, pranzo di Natale, abbuffate a Santo Stefano: dopo questi tre “giorni di fuoco”, è inevitabile sentirsi gonfi e appesantiti. Perché la verità è che non siamo abituati a mangiare così tanto. E il solo pensiero di rientrare in quel vestitino attillato che abbiamo scelto per la sera di Capodanno ci terrorizza. Ma non scoraggiatevi, perché basta poco per depurarsi dopo questi pasti abbondanti e ritrovare in pochi giorni l’equilibrio, con una dieta semplice che non vi farà rimpiangere troppo le abbuffate dei giorni di festa. Antipasto, primo, secondo, contorno e dessert. E se questo non fosse l’ordine giusto cioè quello più salutare? A pensarla in questo modo il dottor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione, docente universitario e inventore della dieta molecolare, che ne spiega i perché nel volume Conosci il tuo corpo, scegli il tuo cibo (Aboca 2016). Va bene, ma come? (Continua a leggere dopo la foto)



Il segreto è presto detto: sia pranzo, che a cena basterà iniziare con le verdure al posto della pasta. Così facendo si terrà meglio sotto controllo il valore della glicemia e dell’insulina dopo i pasti. “L’epidemia di obesità in corso dipende dalla non conoscenza del proprio corpo. Chi ha problemi di peso dovrebbe innanzitutto misurare glicemia e insulina. Il calcolo delle calorie in questo quadro complesso non ha alcun significato”, spiega Rossi. Secondo la sua “visione molecolare”, infatti: “Ogni volta che mangiamo la composizione del sangue cambia. Se mangiamo correttamente avremo glicemia post pasto bassa, che significa basso livello di insulina, ormone colpevole dell’accumulo di grasso e della continua sensazione di fame”.

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Il suo consiglio? “Contenere la dose giornaliera di glucosio per prevenire una possibile steatosi epatica (fegato grasso), patologia che impedisce oltre la diminuzione del peso corporeo anche l’eliminazione dell’insulina dal sangue, determinando uno stato di insulinoresistenza, condizione propedeutica al diabete”. Ecco una giornata tipo secondo la dieta melecolare del dottor Rossi.

Colazione  

Prosciutto o formaggio fresco e molle 

Carboidrati

Spuntino

1 frutto o 1 centrifuga

Pranzo 

verdure fresche 

proteine

pane*

passato di verdure

Spuntino

1 frutto o 1 centrifuga

Cena 

verdure fresche 

proteine

pane*

passato di verdure

* il pane ha un contenuto di carboidrati minore rispetto alla pasta

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