Fai la cacca solo una volta ogni tanto e, quando la fai, non ti senti mai completamente libera? No, non è semplice stitichezza. Il problema potrebbe essere assai più grave (non ci piace per niente)


 

Soffri di costipazione? Non sei l’unica. Ma perché la stitichezza colpisce più le donne che gli uomini? Perché dobbiamo trovarci anche di fronte a questa difficoltà? Perché, dopo i peli superflui da togliere, i dolori mestruali che ci rovinano quei 5 giorni al mese, la ciccia, la pancia che si gonfia quando restiamo incinte, dobbiamo anche avere il problema della stitichezza? Perché tutte noi? Una risposta unica non possiamo darla perché sarebbe troppo complessa (oltre che perché non sapremmo proprio rispondere). In compenso, però possiamo rispondervi sulla questione della costipazione. Meglio di niente, no?  Ecco, la costipazione, nelle donne, può essere provocata dal rettocele, una protuberanza del retto verso la vagina. Avviene quando le pareti tra il retto e la vagina, appunto, diventano più deboli e il retto inizia a premere internamente con le pareti. Questo, ovviamente, provoca fastidio, ma, soprattutto, costipazione. Il retto si gonfia creando un ostacolo alle feci. Poi, se si gonfia enormemente, può arrivare persino all’altezza dell’ingresso della vagina. Continua a leggere dopo la foto 







È quanto ha spiegato a Self, Kyle G. Cologne, M.D., docente di chirurgia colon-rettale alla Keck School of Medicine. Quando viene il rettocele? In genere dopo una gravidanza. Ma può arrivare anche dopo un intervento di chirurgia pelvica o quando il retto si indebolisce con l’età. In genere il rettocele si manifesta quando c’è una debolezza dei muscoli del pavimento pelvico. ”È difficile che vengano senza una causa precisa” ha detto Cologne. ”La pelvi è composta da una serie di muscoli che devono lavorare tutti insieme per permettere la defecazione, il sesso e l’urinazione. Tutti i muscoli dell’area pelvica devono fare il loro lavoro in sequenza affinché ognuno dei processi accada”. Ecco perché il rettocele è assai complicato da rimuovere perché richiede l’intervento di ginecologo, urologo e chirurgo. Come ci si accorge di averlo? Molte persone convivono col rettocele senza accorgersi di averlo. Continua a leggere dopo le foto

 





 

 

E non è infrequente che venga diagnosticato in ritardo. Ci sono sintomi che permettono di accorgersi di avere il rettocele? No, non ci sono sintomi. E, se ci sono, sono deboli e vengono avvertiti a malapena nella vagina e nel retto. Ecco, uno dei sintomi – che, però, quasi nessuno associa al rettocele – è la stitichezza. Accompagnata, eventualmente dallo stimolo a defecare senza che la defecazione avvenga. Se avviene, non lascia mai la sensazione di essere completamente liberi. Nel peggiore dei casi, può anche subentrare incontinenza fecale. Se il rettocele diventa molto grande fino ad arrivare all’apertura vaginale, si può notare una massa che spinge e dà una sensazione di gonfiore. E anche dolore quando si fa sesso. Bene, ma come si cura una cosa simile? Il più delle volte non serve la chirurgia ma di una terapia di medici congiunti. Si lavora molto sulla riabilitazione dei muscoli pelvici. Il medico in genere prescrive lassativi e una dieta orientata al buon transito intestinale. La chirurgia è necessaria quando il rettocele si espande esageratamente: in quel caso è necessario sottoporsi a un intervento per rimuoverlo. 

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