Assorbenti e coppette mestruali addio: ecco l’oggetto rivoluzionario (pratico ed economico) che useremo da ora in poi durante il ciclo. Siete d’accordo?


 

Si calcola che una donna utilizzi oltre 10mila assorbenti o tamponi nel corso della vita. Ogni donna genera quindi una grandissima quantità di rifiuti che, come i pannolini usa e getta, finiscono in discarica o, peggio, negli inceneritori. Secondo recenti indagini, ogni anno vengono buttati nelle discariche circa 14 miliardi di assorbenti difficili da smaltire e quindi altamente inquinanti. Per smaltire un assorbente ci vogliono in media 100 anni e, per questo motivo, rientrano nella categoria dei prodotti più inquinanti.

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Oltre alle coppette mestruali, in commercio si possono trovare le cosiddette spugnette. Ma cosa sono? Le spugne mestruali, conosciute anche come spugne assorbenti o spugne marine, sono un’alternativa agli assorbenti interni o alle coppette mestruali. Sono spugne che vengono inserite nella vagina per assorbire il sangue,  in seguito vengono risciacquate e utilizzati nuovamente. 

Per renderle morbide e confortevoli da inserire vengono inumidite prime dell’utilizzo. Sono riutilizzabili, ma non a lungo termine: la loro durata, a seconda del flusso e dell’utilizzo, va dai 6 ei 12 mesi. 

Janeen Singer la fondatrice di Holy Sponge un’azienda queer di Oakland ha dichiarato: “Le spugne sono l’unico prodotto per il ciclo mesturale 100% naturali, vengono dalla terra e tornano alla terra essendo compostabili. La motivazione che mi ha spinto ad usarle è stato proprio vedere quanto fossero friendly con il pianeta e non contenessero tutte quelle sostanze chimiche che rischiano di essere cancerogene”.

La spugna è anche estremamente economica. Si parte infatti da poco più di un euro per i modelli usa e getta, fino ad arrivare a meno di 5 euro per quelle riutilizzabili. 

A che età avete avuto il primo ciclo mestruale? Uno studio (un po’ inquietante) spiega che la vostra salute potrebbe dipendere proprio da questo… Ecco che cosa rivela

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