“Non lo fate, guardate che mi è successo”. Va dall’estetista ma finisce malissimo. Una pratica comunissima, ma terribilmente: “Mi poteva andare pure peggio”


 

È una pratica orientale che ha trovato grande espansione in occidente. Parliamo della pedicure coi pesci, abitudine sempre più frequente in Europa e negli Usa. Un vero e proprio trattamento che è appunto sempre più in voga negli ultimi anni, ma con degli effetti potenzialmente devastanti in alcuni casi: fare la pedicure con i pesci, infatti, può avere gravi effetti collaterali. Il caso di una ventenne, affrontato da alcuni medici e specialisti sulla rivista scientifica Jama Dermatology, ne è un chiaro esempio: la giovane, a distanza di sei mesi da una pedicure, ha infatti perso le unghie dei piedi. Il caso non è sfuggito a diversi media, come ad esempio il network ABC. La ragazza si era sottoposta a questo trattamento molto comune, che consiste nell’immergere i piedi in una vasca con acqua calda (la temperatura, in genere, varia dai 25 ai 30°C) all’interno della quale si trovano dei piccoli pesci, noti come Garra rufa. Si tratta di pesci che in natura vivono nel Mediterraneo orientale e nel Golfo Persico e che si cibano di plancton. (Continua dopo la foto)



In assenza di quest’ultimo, questi piccoli pesci tendono a nutrirsi della pelle morta sui piedi e questo consente di avere una pedicure in modo del tutto naturale. Ma è qui che sorge il problema, non possiamo escludere che non sia dannoso in alcuni casi. Quali? Non è semplice scoprirlo, proprio come nel caso di questa giovane ragazza. Non mancano, infatti, alcuni effetti collaterali, come confermato dalla dottoressa Shari R. Lipner, assistente di dermatologia all’istituto di medicina Weill Cornell di New York: “Le unghie sono cadute dopo diversi mesi, quindi all’inizio è stato difficile stabilire una correlazione tra la patologia e quell’evento. (Continua dopo la foto)


In realtà, questo è un effetto collaterale possibile, noto come onicomicosi, che provoca la caduta delle unghie in seguito ad un evento, come può essere una piccola lesione, che arresta la crescita delle stesse unghie”. Si tratta di un fungo che attacca le proteine delle unghie e che rende l’unghia stessa di un colorito giallognolo, indurendola e infine mandandola in necrosi, facendola infine cadere. Esistono dei trattamenti (anche locali) ma non è escluso che non facciano nulla per via della gravità dell’onicomicosi avanzata. (Continua dopo la foto)


 


Quindi il consiglio sempre lo stesso: prima di addentrarvi in una nuova pratica non riconosciuta, prima chiedete consiglio al vostro medico. Un consiglio che potrà essere usato sempre e quasi in ogni caso, ma non abusatene, o c’è il rischio che il dottore non risponda più al telefono.

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