Hai mai provato a mettere una molletta sull’orecchio? Questo bizzarro gesto ha dei “poteri” benefici. Non ci credi? Prova e ti ricrederai


 

I padiglioni auricolari sono delle strutture cartilaginee, ricoperte da un adeguato strato cutaneo, la cui funzione fisiologica è di convogliare le onde sonore verso la membrana del timpano: dobbiamo agli studi di Paul Nogier, effettuati a partire dagli anni ’50 del novecento, la scoperta che i padiglioni auricolari sono sede di punti e aree riflesse la cui stimolazione può influenzare le funzioni dell’intero organismo.

Questa tecnica è stata riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità nella riunione dell’Oms di Lione del 1990. L’auricoloterapia è stata oggetto di numerosi studi neurofisiologici.

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Paul Nogier e la medicina successiva hanno riconosciuto nel padiglione auricolare un ottimo punto riflesso poiché esso è irradiato da importanti nervi cranici, tra cui il cosiddetto nervo vago che permette agli impulsi nervosi di raggiungere punti lontani e profondi del corpo, riflettendosi su molteplici centri nervosi deputati al controllo di importanti funzioni vitali. Molto vasta è la letteratura scientifica sull’argomento (in inglese, in francese, in cinese e anche in italiano): in particolare si sono studiati in modo rigoroso i benefici dell’auricoloterapia in caso di specifiche patologie come: l’asma, l’ipertensione, la cefalea, la lombo-sciatalgia, la nevralgia del trigemino, la stipsi e la dismenorrea. Volto e testa trovano corrispondenza nel lobo, gli organi del torace e dell’addome sono nella conca, mentre la schiena, le braccia e le gambe corrispondono all’area compresa tra i due archi più sporgenti dell’orecchio, che in medicina prendo i nomi di antelice e elice.

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Non è necessario trattare molti punti (bastano da 1 a 5 punti per lato) per ottenere un effetto di riequilibrio generale di corpo e mente, anche in assenza di disturbi specifici. Il trattamento dei punti dell’orecchio può dare risultati sorprendenti, probabilmente per il suo diretto collegamento con il sistema nervoso centrale. Per la stimolazione dei punti auricolari, il metodo classico, quello più conosciuto, anticamente praticato e a tutt’oggi più diffuso è l’agopuntura. In sostituzione, per ricreare la pressione sulle parti dell’orecchio, è possibile utilizzare una semplice molletta da bucato.

Da quando, per sbaglio, un barbiere lo ha colpito all’orecchio, si rifiuta di tagliare i capelli. Ma poi ha ne ha incontrato uno molto speciale che è riuscito nell’impresa… E la foto, ovvio, è diventata virale

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