Ti ritrovi spesso le mutandine ‘’incrostate’’? Il tuo fluido vaginale è trasparente e acquoso oppure è grigio e colloso? Le perdite sono sempre diverse e non sai più cosa pensare: hai paura che qualcosa non vada. Rilassati e sappi che solo certe cose indicano un problema serio, queste


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Le donne hanno un rapporto particolare con il proprio corpo. A volte lo amano, a volte lo odiano, a volte, in quel corpo, non si sentono a proprio agio. A volte gli ormoni giocano brutti scherzi e le conseguenze le conosciamo bene. Ci sono poi cose del proprio corpo che una donna ancora considera ‘’misteriose’’. Il fluido vaginale è una di queste. A volte è chiaro e trasparente, altre volte è colloso e denso, altre volte è inodore ma può anche avere un cattivo odore. E non sempre una donna riesce a capire se si tratti di una cosa normale oppure no. E allora, una volta per tutte, facciamo chiarezza e cerchiamo di capirci qualcosa. Che cosa è quel fluido vaginale? A cosa serve? Perché a volte è in un modo e altre volte è in un altro? Lo ha spiegato a Glamour Kelsey Knight, ostetrica e consulente di allattamento di New York. Intanto iniziamo col dire che il fluido vaginale è un indicatore di ciò che sta succedendo nel corpo, ed è importante osservarlo per capire se, eventualmente, c’è qualcosa che non va. Intanto capiamo di che si tratta. Il fluido vaginale può essere varie cose: per esempio può essere il fluido che la vagina produce durante l’eccitazione; può essere muco cervicale, ma può anche essere sperma (se si ha avuto un rapporto completo nelle 24 ore precedenti). Continua a leggere dopo la foto








È prodotto dalla cervice che è un tessuto alla fine dell’utero che si estende nella vagina. Se hai notato che questo fluido è diverso nei vari momenti del mese, sappi che è normale. Durante il ciclo mestruale, la consistenza e il colore del fluido cambiano in base alla fluttuazione ormonale – degli estrogeni e del progesterone. Bene, si tratta di un fenomeno assolutamente normale e non è il caso di angosciarsi. Ma scendiamo nel dettaglio e vediamo quali sono i tipi di fluido vaginale che si possono trovare nelle mutandine nei vari periodi del ciclo. Spiega tutto nel dettaglio Toni Weschler nel suo libro Taking Charge of Your Fertility. Una cosa da tenere presente è che la consistenza e il colore del fluido vaginale cambiano da ciclo a ciclo anche per la stessa donna. Per esempio una donna che assume contraccettivi orali avrà un fluido denso e colloso. Continua a leggere dopo le foto






Partiamo dal primo giorno del ciclo: il sangue in genere maschera la presenza o l’assenza di fluido cervicale perciò è difficile capire cosa succede al fluido cervicale in questo periodo. Quando il ciclo finisce, avrai alcuni giorni in cui ti sentirai più secca: il fluido vaginale sarà pochissimo. Nei giorni a seguire, però, il fluido sarà più appiccicoso e ti resterà incollato sulle dita (se lo tocchi). Il colore che contraddistingue il fluido in questo periodo è il bianco o il giallo e può incrostarsi sulle mutandine. Qualche giorno così, poi il fluido diverrà lattiginoso, opaco, bianco e ti farà sentire umida. Poi sarà la volta del fluido che assomiglia in tutto e per tutto all’albume d’uovo: in questi giorni sentirai la vagina ben lubrificata: in questo periodo il fluido è molto ricco di acqua e può lasciare aloni bagnati sugli slip. Continua a leggere dopo le foto

 

Man mano, il fluido cambierà ancora e progressivamente diventerà più appiccicoso e secco, fin quando non avrai di nuovo il ciclo. Poco prima che ti venga il ciclo, ti sentirai sempre bagnata: significa che il rivestimento dell’utero si sta per rompere. Ma quando è invece il caso di preoccuparsi? Quando devo sospettare che il fluido cervicale stia a significare la presenza di un’infezione? Se il fluido è grigio, verde, o sembra ricotta, ha un cattivo odore, allora potresti avere un’infezione. Specie se hai anche irritazione, prurito, gonfiore. E invece come faccio a capire, in base al fluido cervicale, se sono fertile? In genere, quando il fluido assomiglia all’albume d’uovo, la donna sta attraversando il suo momento di massima fertilità.

Mai sentito parlare del terzo orgasmo? Proprio così esiste una terza via del piacere in grado di grado portare a un’estasi selvaggia. Chi lo ha provato ha sentito un piacere lungo e profondo. Nessuna remora: non farlo è peccato

 

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