“Fate molta attenzione, può essere pericoloso”. Una delle posizioni sessuali più amata dalle coppie, capace di regalare momenti di intensissimo piacere a lui e soprattutto a lei. Contro la quale, però, oggi gli esperti puntano il dito: il rischio è quello di “incidenti” davvero molto, molto dolorosi (ouch!)


Un evento traumatico fortunatamente per i maschietti molto raro, e che però può alle volte accadere in maniera particolarmente dolorosa. Parliamo della cosiddetta rottura del pene, un incidente che per molti è soltanto una leggenda metropolitana e del quale sono invece stati registrati numerosi casi. Chiamato anche in maniera evocativa “sindrome del chiodo rotto”, si tratta di fatto dell’improvvisa rottura della tonaca albuginea dei corpi cavernosi, dovuta a un colpo violento ricevuto durante l’erezione. I pazienti che si sono trovati loro malgrado a vivere una simile esperienza parlando di un dolore insostenibile e di un immediato gonfiore. La soluzione? Spesso un intervento chirurgico, così da sistemare le cose e tornare a vivere una vita sessuale a pieno ritmo. Come riportato dal Daily Star, però, di recente nel Regno Unito sono ben 18 gli uomini ricoverati in piena agoni a causa di questo terribile imprevisto. E ora i medici, preoccupati che la situazione possa ripetersi, avvisano le coppie sui rischi derivanti in particolar modo da una delle tante posizioni che si assumono a letto e che potrebbe facilitare la rottura del pene. (Continua a leggere dopo la foto)







A rivelarlo un gruppo di studiosi che ha pubblicato una ricerca sulle pagine dell’International Journal of Impotence Research. Lei girata di spalle, lui dietro: quella che volgarmente viene chiamata da noi italiani “pecorina” e dagli inglesi “doggy style” è infatti, stando alle statistiche, la più pericolosa in questo senso. L’eccesso di foga può causa brutti scherzi e alle volte basta un movimento sbagliato per causare guai a non finire, con il partner maschile costretto alla corsa in ospedale tra terribili lamentele. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Durante la rottura il paziente avverte un dolore improvviso e un suono simile a un ramo spezzato, del quale solitamente si accorge anche il partner, con conseguente e immediata gonfiamento del pene con tanto di evidente livido ed eventuale comparsa di una sua curvatura. L’intervento chirurgico va effettuato il prima possibile, così da garantire una piena ripresa a chi rimane vittima del trauma ed evitare che possano insorgere altre complicazioni legate al doloroso evento.

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