“Sesso in piedi, all’aperto, ma anche in macchina e perché no, nell’acqua”. Sono tante le situazioni in cui “il salto della quaglia” è l’unica via. Ma in proposito quanto ne sai? È arrivato il momento di conoscere quella verità che ti sorprenderà


 

Fare sesso in totale tranquillità, senza il rischio di gravidanze non desiderate, è il sogno di tutti. Tuttavia non sempre si ha a disposizione il profilattico. Delle volte si viene così travolti dalla passione che si fa così, su due piedi e magari si rinuncia al momento di piacere perché la paura è tanta. Come fare? Un metodo molto conosciuto, ma non abbastanza in profondità, è quello del coito interrotto. E grazie! Direte. Ma è Charlotte Shane, su Vice, a spiegare il perché nei minimi dettagli. Sulla rivista si legge la storia di  Eliza e il suo ragazzo che l’hanno usato per un anno senza incidenti. Catherine e il suo ragazzo, per tre. Christina ci si è affidata per 12 anni e tre lunghe relazioni monogame. Chi appartiene alla schiera di donne che pratica questo metodo appartiene a quella che Ann Friedman ha definito la “pullout generation,” una generazione di donne per cui il coito interrotto rappresenta il principale metodo contraccettivo. Chi pensa che il metodo “meglio di niente” sia da irresponsabili, sbaglia di grosso. (Continua a leggere dopo la foto)






Sempre su Vice si legge di una recente ricerca del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) in cui si afferma che il coito interrotto è il secondo metodo contraccettivo più diffuso tra i giovani americani. In un articolo su questo studio sull’Huffington Post, a questo dato era affiancata un’illustrazione raffigurante una mano con le dita incrociate, a testimonianza dell’idea a cui viene associata questa pratica. Che in ogni caso è diffusa anche tra gli adulti. Nella ricerca del CDC, in molti hanno definito il coito interrotto “uno dei metodi contraccettivi meno efficaci.” Quello che non hanno rivelato, però, è che secondo lo studio il metodo sarebbe affidabile tanto quanto la forma di contraccezione generalmente percepita come più efficace: il preservativo.

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“Il coito interrotto è efficace quanto il preservativo nel prevenire la gravidanza,” si legge in uno studio del 2014 pubblicato da Contraception, una pubblicazione internazionale sulla contraccezione. Se praticato nel modo corretto, cioè quando il maschio estrae il pene prima dell’eiaculazione, tutto va liscio. Per dirla con un importante studio del 2009 sulla pratica, “se più persone sapessero che l’uso corretto e prolungato del coito interrotto riduce sensibilmente il rischio di gravidanza, potrebbero iniziare a usarlo nel modo migliore.” Rifiutare di considerare il coito interrotto come un metodo contraccettivo efficace è inutile; la pratica non scomparirà mai, ma il modo in cui se ne parla fa sì che non venga quasi mai usata nel modo corretto.

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