Sei un maschio che ha rapporti orali? Ecco che cosa terribile può succederti…


 

In Italia si registrano 12 nuovi casi all’anno di tumore del cavo orale ogni 100 mila abitanti: il picco di incidenza si registra tra i 50 e i 60 anni. Fumo, rapporti orali, alcol, cattiva igiene orale, infezione da papillomavirus, microtraumi della mucosa, eccessiva esposizione al sole e dieta povera di frutta e verdura sono le principali cause di insorgenza di questa patologia mentre la prevenzione e la diagnosi precoce restano le armi principali di difesa. Attualmente l’infezione da Hpv rappresenta la causa del 32-36% dei tumori dell’orofaringe in Italia e tale dato è in costante incremento.

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Negli Stati Uniti sta raggiungendo dei livelli endemici (70% dei tumori dell’orofaringe). Emblematico è diventato il caso del famoso attore Michael Douglas. Questo tipo di tumore colpisce maggiormente persone giovani tra i 45-55 anni non fumatori, non bevitori e con rapporti promiscui. Esiste di fatto un’associazione tra questi tumori e la pratica dei rapporti orali, soprattutto in assenza di precauzioni che evitino la trasmissione di malattie veneree. In questa ottica, venerdì 10 aprile 2015 si terrà la 1^ giornata nazionale della prevenzione Aooi (associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani) e verranno effettuate dalle ore 9 alle ore 12 visite preventive gratuite dei tumori del cavo orale, orofaringe e laringe, presso l’ambulatorio della clinica universitaria Orl al piano terra di via Genova 3 dell’ospedale Molinette della città della salute di Torino.

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