Perdere 4 chili in una settimana? Si può, con la dieta chetogenica. Scopriamo insieme come funziona


La dieta chetogenica è un particolare tipo di dieta seguita da chi pratica body building. Questo regime alimentare aumenta la massa muscolare e brucia più in fretta i grassi. La dieta prevede un’alimentazione ad alto contenuto di proteine e di grassi, a sfavore dei carboidrati che sono quasi del tutto abbandonati: in questo modo si obbliga l’organismo a bruciare i grassi ed è consigliata per chi soffre di diabete tipo 2.

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1. Per chi è adatta. Può essere seguita da chi soffre di attacchi epilettici, da chi pratica body building, da chi soffre di obesità o sovrappeso, da chi soffre di diabete di tipo 2 (per controllare la glicemia). Non è adatta invece a chi soffre di patologie al fegato e ai reni, , a chi è in gravidanza, a chi soffre di diabete di tipo 1 e a chi è nel momento della pubertà, perché ha bisogno di tutti i nutrienti per crescere in modo sano.

2. Come funziona. Questa dieta si basa sul fatto che il corpo, per svolgere tutte le sue funzioni vitali, ha bisogno di circa 180 grammi di glucosio al giorno. Quando questo quantitativo manca, l’organismo comincia a procurarselo da solo, scomponendo proteine e lipidi: questo processo implica l’utilizzo di molte energie e porta quindi al dimagrimento, preservando la massa magra, però, cioè i muscoli.

3. Cosa si mangia? Le uova, il pollame, la salsiccia, l’agnello, il tacchino, la carne, il pesce, i formaggi, gli affettati, i pistacchi, le noci e le mandorle. Anche le verdure, come gli asparagi, i funghi e i broccoli, sono consentite. Per condire, usare l’olio extravergine d’oliva invece del burro. Sono da evitare la pasta, il pane, il riso, le bevande zuccherate, la pizza, il gelato e le verdure come le patate, le carote e i piselli, poiché contengono tanti carboidrati. È consigliato il pane di segale.

4. Pro e contro. Il principale pro della dieta chetogenica è il fatto che permette di perdere i chili con velocità. I contro invece sono più numerosi e hanno a che fare con lo stato di salute. Questa dieta stimola infatti la produzione di corpi chetonici (acetone, acetoacetato, 3-idrossibutirrato) che vengono normalmente smaltiti tramite i reni e i polmoni; se questa produzione aumenta, il loro accumulo nel sangue può abbassare il pH nel sangue e portare ad acidosi metabolica. Le conseguenze di questo sono vertigini, debolezza, alitosi, sensazione di stanchezza, ipoglicemia e disturbi gastro-intestinali. Possono aumentare anche il colesterolo, a causa della grande quantità di grassi ingeriti, e lo stress, perché l’organismo deve affrontare carenza di zuccheri e deve sopperire bruciando i grassi.

5. Diverse tipologie. Ci sono due tipologie di dieta chetogenica, perché seguirla per un lungo periodo può portare danni all’organismo. C’è una dieta clinica, che prevede un basso contenuto di carboidrati (50-60 grammi al giorno) per circa una settimana, seguita da una fase di ricarica, dove si alza l’apporto di carboidrati (circa 10 grammi per ogni chilo di peso corporeo). C’è poi quella intermittente, che è in voga tra coloro che praticano sport aerobici e non prevede la fase di ricarica poiché i carboidrati si continuando ad assumere, ma per una quantità di 0,7 grammi per ogni chilo di peso corporeo.

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