Come scegliere i solari per bambini


Ci siamo! Ormai manca davvero pochissimo all’inizio dell’estate e, come per ogni aspetto che riguarda il tuo piccolo, è importante capire in che modo puoi proteggerlo dai danni causati dai raggi del sole. I raggi UV, infatti, sono pericolosi al mare, in montagna, in piscina e anche in città. In estate quindi, è fondamentale applicare sempre la protezione solare al tuo bambino, anche se state uscendo per una passeggiata al parco.

Avrai di certo sentito parlare di fototipo e di come, in base ad esso, ci si può orientare nella scelta del solare giusto, o meglio del fattore di protezione ideale per non provocare danni. Questo dato dipende da quanta melanina è presente nella pelle e, di conseguenza, che tipo di reazione può avere la nostra pelle dopo l’esposizione al sole e quale grado di abbronzatura possiamo ottenere.

Questo “aiuto” non vale per i bambini perché la loro pelle, nettamente più delicata, reattiva e sensibile, va protetta dal sole in maniera persa rispetto a quella degli adulti poiché potrebbe andare incontro a fenomeni di sensibilizzazione.



Solari 2019: i migliori per i bambini

Le creme solari per bambini, infatti, non dovrebbero contenere alcun ingrediente che, anche in via teorica, potrebbe provocare reazioni allergiche: è questo il motivo per cui molte formulazioni specifiche per bambini prediligono i filtri fisicia quelli chimici. I primi, infatti, sono di origine naturale e funzionano come una vera e propria barriera, che respinge materialmente i raggi del sole: sono evidenti sulla pelle poiché lasciano una caratteristica patina bianca. I secondi, invece, sono, in genere, delle molecole sintetiche che assorbono l’energia dei raggi del sole e la rilasciano sotto forma di calore: questo processo potrebbe aumentare la sensazione di calore percepita e dare origine a reazioni fotochimiche.

Per avere il massimo della protezione, l’SPF(ovvero il fattore di protezione solare) deve essere compreso tra 30 e 50+. Questo valore si riferisce alla protezione dai raggi UVB, che sono i responsabili delle scottature, delle reazioni allergiche e anche dei tumori della pelle. La protezione dai raggi UVA (che sono più subdoli perché non ci si accorge della loro azione dal momento che non provocano alcuna reazione visibile), deve essere esplicitamente indicata sulla confezione dei solari.

Tutto quello che abbiamo detto finora ti fa comprendere quanto è importante acquistare solari per bambini con un buon INCI ovvero l’indicazione di tutti gli ingredienti utilizzati per la formulazione. L’elenco parte dall’ingrediente contenuto in quantità maggiore, proseguendo in maniera decrescente fino a quello contenuto in minor quantità.  Attenzione a diciture come l’oxybenzone (o benzofenone 3), il Diethyl e l’ethyhexil triazon, l’OD-PABA, il 4-methilbenzyliden camphor e il retinyl palmitate, ingredienti che possono provocare reazioni allergiche alla pelle, così come riportato nel rapporto dell’Environmental Working Group’s (EWG) del 2019 . Prediligi solari che non contengano profumi, parabeni ed elementi come il nickel, che siano testati sotto controllo dermatologico e pediatrico e che siano arricchiti da ingredienti lenitivi ed emollienti.


Per ottenere dai solari per bambini il massimo dell’efficacia, è importante scegliere quelli water resistant, ovvero quelli che non si dissolvono al contatto con l’acqua o con il sudore: a questo proposito, va sottolineato che il solare va applicato ogni 2 ore e almeno 30 minuti prima dell’esposizione al sole, coprendo tutte le zone scoperte.

I prodotti descritti possono essere utilizzati anche come solari per neonati ma solo a patto che il piccolo abbia più di 6/8 mesi: le aziende che producono protezioni per la prima infanzia raccomandano sempre di evitare l’esposizione dei neonati alla luce diretta del sole se hanno un’età inferiore a quella indicata. In questo caso, andrebbero comunque portati all’aperto per fare delle passeggiate, sempre ben protetti, poiché l’esposizione alla luce del sole, se avviene in maniera indiretta, ha effetti positivi sulla sintesi della vitamina D, importantissima per il metabolismo del calcio.


Infine, per avere una panoramica completa di come evitare rischi durante l’esposizione al sole dei bambini, ricordiamo qualche semplice regola, dettata dal buon senso.

  • Evita di andare in spiaggia nelle ore più calde del giorno, ovvero quelle comprese tra le 11 e le 18.
  • Proteggi il bambino con maglietta, occhiali da sole e cappellino ma senza coprirlo eccessivamente.
  • Mantienilo idratato, facendogli bere dell’acqua.
  • Portalo spesso all’ombra.
  • Dopo l’esposizione al sole applica un doposole specifico che aiuti a mantenere la pelle idratata.