“Troppe ore di lezione, così i bambini non crescono bene”. Ecco come potrebbe cambiare per sempre il nostro sistema scolastico. E gli alunni già esultano


 

Troppe ore di scuola, che a lungo andare finiscono per diventare dannose per i bambini. A dichiararlo, sulle pagine del Corriere della Sera, è stato il professor Yvan Touitou, cronobiologo professore alla Faculté de médecine de la Pitié Salpêtrière.

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Stando a quanto si legge nell’articolo sulla testata nazionale italiana, infatti, uno sfasamento tra i ritmi biologici e quelli imposti dall’orario delle lezioni può causare disordini alimentari, distrazione e difficoltà nella concentrazione. Anche secondo uno studio effettuato dalla American Academy of Pediatricians (AAP), intitolato “Let them sleep” (lasciamoli dormire), i bambini ma soprattutto i ragazzi in età adolescenziale e pre adolescenziale avrebbero bisogno di almeno 9 ore di sonno per recuperare le energie e regolare i ritmi veglia-sonno.

A causa degli sbalzi ormonali tipici dell’età dello sviluppo, i giovani faticano infatti ad addormentarsi prima delle 11 di sera, e con l’ingresso a scuola alle 8 difficilmente riescono a dormire a sufficienza. Questa mancanza di sonno, sempre secondo lo studio americano, potrebbe portare a obesità e depressione.

Touitou spiega che i ritmi degli alunni delle elementari sono diversi da quelli di un adulto: “Gli orari scolastici convenzionali non sono adatti alla loro capacità di concentrazione. È assurdo chiedere quattro o cinque ore di attenzione di fila, quando si sa che il picco per un bambino di dieci anni è nella seconda parte nella mattinata, tra le dieci e le undici”.

Invece di lunghe vacanze in pochi periodi dell’anno, secondo il professore bisognerebbe intervallare le giornate di scuola con alcune di pausa dalle lezioni. Meno ore di scuola non significherebbe necessariamente meno conoscenza ma, anzi, un miglior profitto, una migliore assimilazione di quello che viene appreso e soprattutto un miglior equilibrio psicofisico.

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