All’asilo un ”amichetto” la picchia e i genitori la portano in ospedale dove un infermiere reagisce nel peggiore dei modi


 

Fanno discutere le parole di un infermiere rivolte a una bambina arrivata in ospedale per i postumi di un pugno a un occhio sferrato da un compagno di scuola. “Scommetto che gli piaci”, così, invece di condannare quel gesto, l’infermiere dell’ospedale di Columbus in Ohio, lo ha giustificato davanti alla vittima. La madre, Merritt Smith, infuriata, ha scritto un post su Facebook per denunciare l’accaduto rivolgendosi direttamente all’autore di quelle parole.

(continua dopo il post)

 

“I bet he likes you.”Dear man at the registration desk at Children’s hospital, l’m positive that you didn’t think that…

Posted by Merritt Smith on Martedì 6 ottobre 2015

“Caro signore del desk di registrazione dell’ospedale dei bambini, l’idea che passi il messaggio che fare del male a qualcuno significhi volergli bene è inaccettabile. In quel momento, ferite e in un posto sconosciuto, avevamo bisogno di parole di aiuto e non di quel tipo di conforto. Forse lei ha pensato di alleggerire la situazione ma non lo ha fatto. È l’ora di assumerci la responsabilità per quello che diciamo ai nostri bambini. Non si può dire a mia figlia di 4 anni che chi l’ha ferita le vuole bene”, si legge nel post. Il messaggio, postato il 6 di ottobre, è stato condiviso più di 33 mila volte e ha ricevuto centinaia di commenti. Rispondendo Merritt ha sottolineato come il suo intento non fosse attaccare l’ospedale o far licenziare l’uomo ma far passare il messaggio che la violenza non si può in alcun modo giustificare.

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