Strana storia di una casetta che resiste in mezzo ai palazzoni…


 

In Cina le chiamano “nail house”, perché spuntano come un chiodo in mezzo ai cantieri e, come per un chiodo nel legno, non possono essere rimosse facilmente con il martello. Per la legge cinese è illegale demolire un immobile con la forza, ovvero senza un accordo tra l’azienda costruttrice e il proprietario, e accade spesso che molti residenti si rifiutino di lasciare le proprie abitazioni a causa della compensazione inadeguata. E quella raccontata dalla foto è, appunto, una storia di “resistenza”. In mezzo a un cantiere quasi ultimato nella città di Nanning – che conta quasi 2 milioni abitanti – il proprietario di questa casa si rifiuta, da oramai 10 anni, di farla demolire.

(continua dopo la foto)

 








Tutto intorno, nel frattempo, è nato un nuovo quartiere, con palazzi e negozi. La casetta (che è disabitata) è poco più che una baracca, ma si trova proprio in mezzo alla Yaning Road. Faceva parte di un villaggio che, però, è stato trasferito alla fine degli anni Novanta, quando la Repubblica Popolare ha avviato enormi programmi di sviluppo. Tuttavia, il categorico rifiuto del proprietario continua a bloccare i lavori di completamento della carreggiata. E i residenti sono costretti a deviare con le auto attorno alla casa fatiscente. Per ora, dunque, ha vinto lui.

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