Il suicidio del cucciolo di cigno, morto dopo la morte della mamma…


Le immagini del cucciolo di cigno suicida stanno facendo il giro del mondo e sono diventate virali. Le foto sono state scattate da una donna cinese al lago Sanmenxia, nella provincia centrale dell’Henan, in Cina. E la drammatica sequenza non lascia spazio a dubbi.Il cucciolo di cigno si trova a poca distanza da un cigno adulto morto, probabilmente la mamma. Il piccolo (spinto dal dolore?) infila ripetutamente la testa in acqua e muore affogato. La fotografa descrive la scena così: “Ho guardato oltre il lago e ho visto un cigno chiaramente giovane, accanto a un altro cigno morto. Ho pensato che questo ultimo fosse morto per il freddo o per la vecchiaia, ma in ogni caso il giovane cigno sembrava molto afflitto. Ha iniziato a sbattere le ali con foga e poi si è calmato, o almeno così ho pensato. Ma poi ho capito che stava tenendo la testa sott’acqua e poco dopo è morto”.



Tutto vero? Risponde Emanuela Di Pasqua sul Corriere della Sera: “A questo punto la cronaca rischia di diventare romanzo, le interpretazioni possono essere le più differenti e il rischio di proiettare negli animali sentimenti umani è forte. Ma nel mondo animale l’esistenza del suicidio, come risposta a una serie di condizioni di stress che conducono all’autodistruzione, è universalmente riconosciuta. Certo ci sono ancora molti dubbi sul grado di coscienza, anche perché nell’etologia la consapevolezza della morte (unitamente alla consapevolezza di sé stessi) è considerato uno dei più importanti indicatori del grado di evoluzione della specie, posto che la maggior parte degli animali non possiede il senso della morte (né si riconosce a uno specchio per esempio)”.