“Avete rotto i co****ni” L’ira del veterinario contro chi vuole far sopprimere un animale


“Il direttore sanitario di questo ambulatorio, si è rotto i co****ni di richieste di soppressioni di animali che dovrebbero essere i vostri compagni di vita e invece sono solo un fastidio”. Così, con un messaggio su un foglio decisamente più esplicito di quello che fino a quel momento spiegava la sua policy sull’eutanasia, il veterinario milanese Alessio Giordana ha voluto chiarire le cose con i suoi clienti. Aggiungendo una minaccia: “Con buona pace dei vostri divani, caviglie, soprammobili, ferie, mariti allergici, potremmo continuare a parlarne, ma poi non saprei dove occultare i vostri cadaveri”

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Quell’avviso è diventato virale su Facebook. Giordana e i suoi colleghi si trovano a fronteggiare richieste di eutanasia che non hanno nulla a che fare con la salute del cane o del gatto che arriva in laboratorio. Semplicemente, i padroni si sono stufati di accudirlo oppure non sanno più doe metterlo e, piuttosto che affidarlo a un canile o a un gattile, preferiscono farlo uccidere. “Siamo circondati dall’idiozia di chi  pensa che un animale sia una proprietà e non una creatura. E si comporta di conseguenza” ha spiegato il veterinario milanese al Tgcom.

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