Il cane è incastrato da un tendone: il poliziotto lo libera e lui lo ringrazia così


I suoi guaiti avevano allarmato i vicini. Era rimasto agganciato a un tendone e non riusciva a liberarsi. Un supplizio per un cane che invocava aiuto senza riceverne. Una, forse due ore, cercando di attirare l’attenzione. Niente, fino a quando il sottotenente Giovanni Donke, un poliziotto che lavora a Villa Portal Aconcagua, a San Felipe (Cile), è intervenuto. Ha scavalcato scavalcato una ringhiera di protezione e si è avvicinato al cane, visibilmente spaventato. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto di liberarlo e aver rischiato di essere morso, l’uomo è riuscito a tagliare la rete e a slegarlo.

L’animale ha mostrato tutta la propria gratitudine. Il video, pubblicato su Facebook, è diventato virale: in sole 24 ore è stato infatti già visto da oltre 4 milioni di persone. L’amore di una cane spesso ci lasciano senza parole. Fedele, sincero, leale, sempre dalla parte del proprio padrone. Anche quando il padrone non c’è più, come nel caso di Nicoletta: il cane che da 10 anni ha eletto a sua dimora il cimitero della piccola frazione di Panza, a Forio, a partire dal giorno in cui morì il suo padrone: era il 29 gennaio 2009. Continua dopo la foto







Dieci anni dopo è ancora qui che scodinzola in cerca d’affetto, accucciandosi per lunghe ore proprio davanti alla tomba di Alfred, l’uomo di origini tedesche cui Nicoletta era legatissima: con la sua scomparsa, il cane si ritrovò inesorabilmente solo.”E ha iniziato a girovagare tra le tombe, nel cimitero, riconoscendo il luogo in cui è sepolto il padrone”, ricorda Nicola, già custode del cimitero di Panza, uno di quelli che ha adottato Nicoletta, provvedendo a darle da mangiare per anni e trovandole riparo nei lunghi inverni. Continua dopo la foto




Con lui anche la Lega del cane e tanti amici, come Enrico, che gestisce una pensione a pochi metri e che, accarezzandola, racconta entusiasta: “Nicoletta è un tesoro, un cane docile e sensibile, che a volte resta per ore sulla tomba del suo amato padrone, cui è evidentemente rimasta affezionata anche dopo la morte: a me sembra quasi un miracolo”. Una storia a tratti sorprendente. Continua dopo la foto e il video


 


Che ha spinto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli a invitare “turisti e residenti a prendersi cura di Nicoletta nella vecchiaia (il cane ha 12 anni, ndr) e di non lasciarla sola, così come lei non ha lasciato solo chi l’ha tanto amata”. E che vanta precedenti illustri, a cominciare da Hachiko, una vera e propria icona di fedeltà a quattro zampe: alla morte del padrone, per dieci anni continuò ad attenderlo invano alla stazione giapponese di Shibuya, dove l’uomo prendeva abitualmente il treno per andare al lavoro. Ad Hachiko fu dedicata una statua, letteratura e cinema si ispirarono alla sua storia.

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