Lui è un cucciolone di pastore tedesco, lo hanno abbandonato sul ciglio della strada perché colpito da una rara malattia, poi qualcuno lo ha raccolto e per Quasimodo le cose sono cambiate. La sua storia ha commosso il web


Si chiama «sindrome del cane babbuino a spina corta», ed è una rara malattia genetica che causa la compressione delle vertebre, dando ai cani un aspetto schiacciato.

«E’ quello di cui è malato Quasimodo, che nonostante la sua sofferenza – dicono i volontari – è un quattrozampe pieno di gioia di vivere e di camminare». Un caso che colpisce pochissimi esemplari. (sono appena 13 i casi tra i cani di tutto il mondo) malformazione: la testa e le zampe hanno una lunghezza regolare, ma a Quasimodo, chiamato appunto come il personaggio di Victor Hugo, praticamente manca il collo e gran parte del dorso.

(continua dopo la foto)








A trovarlo abbandonato in strada, il mese scorso, furono alcune persone in Kentucky. Da lì lo hanno portato al «Secondhand Hounds», un rifugio in Minnesota – che crede che tutti gli animali «meritino di vivere in case felici».  Quando è stato trovato in mezzo alla strada, si legge su La Stampa, aveva solo un collare stretto al collo che gli impediva di respirare. Ma dopo qualche mese ha già trovato un appartamento temporaneo nel quale trasferirsi con una nuova famiglia.

Il quattrozampe è stato trasportato a casa della sua padrona provvisoria da un gruppo di volontari – dice Rachel Mairose, direttore esecutivo del rifugio Secondhand Hounds – in attesa che la coda venga chirurgicamente corretta, e che lui torni in salute». Anche se il veterinario della struttura sostiene che a causa della sua sindrome (causata da un accoppiamento tra cani della stessa famiglia), Quasimodo non possa ancora essere adottato. «E’ un animale molto vivace, che ama tutti – prosegue Rachel Mairose – tranne i gatti. Pazienteremo ancora qualche mese, prima di cercare per lui una nuova sistemazione».

Ti potrebbe interessare anche: “Parlare” col proprio cane, ecco lo strumento che lo renderà possibile

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it