“Mamma, cosa c’è nel passeggino?”. E quello che scopre la donna è agghiacciante. Paura e angoscia, la chiamata d’emergenza. Arriva finanche la polizia ed ecco cosa ‘tirano fuori’ i soccorsi. Un momento che mai nessuno vorrebbe vivere


 

Questo è il periodo in cui gli animali escono dalle tane, soprattutto di notte, quando il mondo dorme e per loro c’è più spazio e tranquillità per cacciare. Solo che a volte capita di essersi ‘addentrati’ nella città e di doversi proteggere dal caldo e dal sole come si può. Questa è la paurosa vicenda di una famiglia che si è ritrovata in casa, nascosto nel passeggino del loro figlio più piccolo, un serpente molto velenoso lungo circa un metro e venti centimetri. È quanto accaduto, come riporta 20minutos.es, in un edificio di calle Federico Fellini, a Malaga, in Spagna. Il serpente introdottosi nell’abitazione della famiglia, una coppia con tre figli, è un colubro lacertino (Malpolon monspessulanus), uno dei più grandi e pericolosi di tutta l’area mediterranea. Tanto spavento per la famiglia, che però ha subito avvertito le guardie zoofile della polizia locale che, con strumenti appositi, è riuscita a catturare l’animale, anche se non senza difficoltà. Il serpente, infatti, si era arrotolato su se stesso e per catturarlo è stato necessario utilizzare delle pinze e dei guanti di protezione, anche perché l’animale, estremamente aggressivo, ha morso più volte alla mano gli agenti. (Continua dopo la foto)







Alla fine, il serpente è stato trasportato ad un centro di recupero della fauna selvatica per poter essere reintrodotto nel proprio habitat naturale. In questo caso è andata a tutti fin troppo bene – visto che anche gli agenti che hanno subito morsi avevano preso delle precauzioni – ma poteva finire molto peggio: pensate infatti se, con la testa da un’altra parte, oberata da migliaia di cose da fare, gestire, insomma mentre una donna compie il mestiere più complesso del mondo (quello della mamma), la signora avesse messo il piccolo nel passeggino. (Continua dopo la foto)




Sarebbe potuta finire in tragedia per tutti, chiunque avesse provato soltanto a infilarci la mano per dare un piccolo aiuto. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Il completo opposto di quando una donna indonesiana, scomparsa da giorni, fu ritrovata morta all’interno di un pitone sull’isola di Sulawesi. Secondo quanto riferito dal sito web di notizie Detik.com, gli abitanti dei villaggi e le autorità trovarono l’animale mentre cercavano la 54enne, identificata come Wa Tiba. Rinvenendo vicino al serpente le sue cose, hanno sospettato che potesse averla inghiottita. (Continua dopo la foto)


 


“Gli abitanti hanno portato il pitone nel villaggio e l’hanno tagliato, trovando il corpo della donna intatto all’interno”, disse detto il capo della polizia locale Agus Ramos. Nel marzo dell’anno scorso, tanto per dirne un’altra, un uomo è stato ingoiato per intero in una piantagione di olio di palma nelle Sulawesi occidentali. Sì, forse è da ridirlo ancora: poteva andare molto peggio.

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