“Scene d’inferno. Quello che facevano quei poveri cani…”. Smette di nutrire i suoi animali e, dopo qualche settimana, l’epilogo più terribile, forse mai visto prima: “Aveva una testa tra le fauci…”


 

Tante volte, dettati dalla rabbia, si tende a disumanizzare un gesto e ad usare come offesa la parola “cane”. “Sei un cane se ti comporti così con una donna”, tanto per fare un esempio. Ma se proprio dovessimo usare il termine giusto, probabilmente, dovremmo invertire le parti e mettere la parola “uomo” a posto del nostro amico a quattro zampe. Un concetto detto e ritrito, vero, ma ancora una volta ci troviamo di fronte a una di quelle vicende che fanno male solo a pensarci. Sia chiaro, non vogliamo fare la parte degli animalisti col paraocchi, ma è indubbio che tra cani e uomini, è sempre preferibile scegliere un amico scodinzolante. Questa è la triste storia di Julie Bernet, 49 anni, arrestata nel 2015 dopo che uno dei suoi pastori tedeschi, è stato visto dai vicini che camminava per la strada, nei pressi della loro casa in Kansas, con la testa mozzata di un altro animale tra le fauci. Quando gli agenti di protezione degli animali sono entrati nella sua proprietà, hanno trovato 11 cani morti o in fin di vita. Alcuni erano rinchiusi in gabbia. Bernet è stata condannata alla libertà vigilata, ma martedì un giudice ha revocato la decisione e le ha ordinato di trascorrere un anno dietro le sbarre. (Continua dopo la foto)




Secondo i pubblici ministeri, il trattamento atroce riservato alle povere bestie “ha giustificato una pena detentiva”. “Le condizioni in cui questi animali venivano tenuti erano inquietanti e orribili”, ha detto il procuratore distrettuale Jason Covington. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe comprato i cani per venderli nella zona, ma dopo il fallimento della sua attività non è stata più in grado di pagare le bollette e l’elettricità della sua proprietà è stata staccata. Di conseguenza, gli animali sono stati lasciati in gran parte incustoditi. La situazione è stata più volte denunciata dalle associazioni animaliste, fino a quando lo scioccante episodio della testa mozzata ha portata all’intervento delle autorità. “I cuccioli sembravano malnutriti e verminosi. Ho pensato: ‘chi diavolo pensa che tutto questo va bene?’” si chiede Maris Ewing su Facebook. (Continua dopo le foto)





 


“In realtà vivevo a circa 10 minuti da casa sua in Kansas, avevo chiesto di visitare la proprietà e potenzialmente di lavorare con lei. Ma ha rifiutato e ha detto che era una proprietà privata e gli estranei non erano i benvenuti a lavorare con i cani”, ha scritto Maris, condividendo alcune fotografie delle condizioni della proprietà dove erano tenuti i cani. “Il cannibalismo nei cani mostra un grave stato di disperazione in questi animali. Soddisfare il più fondamentale bisogno di nutrizione, mangiando la propria specie è una cosa scioccante” aggiunge l’animalista. Avrebbe potuto liberarli o cercare aiuto, ma non l’ha fatto. E qui è il caso di dirlo: anche un cane lo avrebbe fatto… vergogna!

Ti potrebbe anche interessare: Italiani sono amanti degli animali, ecco quanto hanno speso per dar da mangiare a cani e gatti