“Romeo era una vera e propria terapia”. La triste storia del gattone dell’ospedale di Sanremo, allontanato dalle corsie. “Quell’animale era una benedizione, fatelo rientrare”, urlano a gran voce pazienti e personale: una battaglia che finirà in tribunale. E, nel frattempo, ecco che fine ha fatto il simpatico micio


 

Si chiama Romeo è un gattino, anzi un gattone considerando l’età. Da oltre 10 anni il simpatico e pacifico felino vive fra la sala d’attesa e la segreteria dell’ospedale Borea di Sanremo. Ora purtroppo (per tanti, ma non per tutti) il gatto è stato allontanato dalla struttura in seguito alle lamentele di un paziente che temeva l’animale potesse portare malattie, sporcizia e altri animali. È così che in seguito all’esposto del paziente, la direzione sanitaria ha dovuto prendere dei provvedimenti obbligati: “Romeo non creava problemi, eppure siamo stati costretti ad allontanarlo”, ha comunicato la dottoressa Donatella De Angelis, che ha aggiunto che si tratta di “questioni di normative e di sicurezza: gli animali, se entrano in un ambiente sanitario, devono stare al guinzaglio, avere la museruola o essere portati in braccio”. Inutile dire che la toccante storia di Romeo ha generato diverse reazioni: sui social è nata la pagina “Romeo la Pet Therapy” alla quale hanno aderito tutti coloro che rivogliono il micio in corsia. (Continua dopo la foto)



Non meno in importante la reazione di Lorenzo Croce, presidente di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) che ha “denunciato il dottor Giovanni Bruno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Imperia per violazione della legge 281/91 e per maltrattamento di animali, in quanto l’ordine di accalappiare i gatti è in palese violazione della normativa che tutela le colonie feline stanziali (e quella dell’ospedale è registrata fin dal 2005) e nel caso specifico trattandosi di un gatto anziano lo spostamento forzato si configura assolutamente come reato di maltrattamento“. Niente paura però, attualmente Romeo vive in un grande giardino con due chihuahua, un meticcio e altri sei gatti. (Continua dopo le foto)



 


Ci ha pensato un’infermiera a risolvere quantomeno temporaneamente la situazione: infatti lo ha adottato per evitare finisse in un gattile e lo ha portato a casa sua, con gli altri animali che già vivevano in quella abitazione. Ora per Romeo si presentano due strade che di certo non potrà percorrere entrambe: la prima ipotesi è che la restrizioni per gli animali perseveri in ospedale (ed è questa l’opzione più probabile); oppure si riesca ad ovviare in qualche modo il provvedimento del dott. Bruno e si permetta a Romeo di tornare in corsia, continuando così strappare un sorriso a tutte quelle persone che per un motivo o per un altro, erano in attesa di un medico.

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