“Voleva solo difenderci”. I ladri entrano in casa per fare il loro colpo ma trovano il cane. Lui reagisce per provare a cacciarli e quello che gli fanno è assurdo: le foto ora stanno facendo il giro del web. Come è ridotto il povero animale


 

Una vicenda raccapricciante: anche perché non è un caso isolato, ma l’ennesima denuncia dei cittadini di Ladispoli su casi di violenze su cani. Nel quartiere Cerreto, nel fine settimana, dei ladri hanno tentato di entrare in una abitazione ma hanno trovato nel giardino il cane meticcio dei proprietari che ha reagito ed è stato massacrato di botte. L’animale, ricoverato in gravi condizioni in una clinica veterinaria, ha gambe e bacino fratturati e con ogni probabilità non potrà più camminare. La notizia è stata postata su Facebook da un gruppo animalista. Il cane ha cercato in tutti i modi di difendere la casa abbaiando e mordendo i ladri che sono scappati a mani vuote dopo averlo bastonato. I padroni di casa, appena rientrati, hanno trovato la porta spalancata e il cane ferito che si lamentava sul pavimento. L’animale, quindi, fortunatamente si è salvato anche se le condizioni sembrano essere ancora critiche.
Non sarebbe però questo l’unico episodio. In molti nell’ultimo periodo hanno denunciato sui social violenze sui cani durante tentativi di furto. Spesso, alcuni dei cagnolini però, non ce l’hanno fatta e sono poi morti. (Continua a leggere dopo la foto)







Intanto in Italia tiene banco un altro caso di furto. Quello dove è indagato a piede libero l’avvocato Francesco Palumbo, 47 anni, che ieri pomeriggio a Latina dopo aver sorpreso ladri a rubare in casa del padre ha afferrato la sua pistola e ha sparato uccidendone uno. Dopo molte ore trascorse in Questura ieri sera, Palumbo è potuto rientrare a casa. L’uomo, che ha regolare porto d’armi, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Verso le 16.30 l’allarme dell’abitazione dei genitori dell’avvocato, che non erano in casa, aveva cominciato a suonare ed essendo collegato al telefonino del professionista, Palumbo è andato in via Palermo. Agli investigatori che cercavano di ricostruire il quadro di quanto accaduto ieri nella palazzina di via Palermo ha raccontato di essersi ritrovato davanti a tre ladri e che uno di loro aveva una mano in tasca come se dovesse afferrare un’arma. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Per paura ha sparato. Due degli otto colpi hanno raggiunto il ladro all’emitorace sinistro, uccidendolo. La vittima è Domenico Bardi, 41 anni, di Napoli. I colpi sarebbero stati esplosi a una distanza di circa 10 metri mentre l’uomo era di spalle. Il corpo era nel giardino della palazzina. I ladri si erano introdotti nell’appartamento al primo piano, di proprietà del padre dell’avvocato, usando una scala per raggiungere la finestra.Solo al termine dell’interrogatorio sarà stabilita la posizione del 47enne, in particolare se la sua reazione è stata spropositata o si è trattato di legittima difesa.

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