“Morto per un selfie”. Dopo l’uccisione dell’orsa in Trentino e la morte del cavallo Oliver a Messina, un’altra tragedia: stavolta la vittima è un cucciolo di delfino. Cosa è successo e le drammatiche foto


 

La situazione, ragazzi, ci sta sfuggendo di mano. Sembra proprio che non ci si riesca ad avere rispetto degli animali, tanto di arrivare ad ucciderli pur di strappare un selfie con loro. Dopo l’uccisione dell’orsa KJ2 in Trentino e la morte del cavallo Oliver a Messina, continua l’estate nera degli animali nel mondo, non solo in Italia. L’ultimo drammatico episodio arriva dalla Spagna. Un selfie con un delfino a tutti i costi. Poco importa se è a rischio la sua vita. L’episodio, secondo quanto riferito dal gruppo ambientalista Equinac, risalirebbe all’11 agosto. Non è chiaro se il cucciolo fosse morente o senza vita. Secondo le informazioni postate su Facebook, l’animale potrebbe essere arrivato già morto tra i bagnanti a causa di uno spiaggiamento per malattia o per allontanamento dalla madre, senza la quale ogni piccolo non può sopravvivere. Nemmeno la morte, tuttavia, l’avrebbe salvato dai curiosi che volevano toccarlo e fotografarlo. A confermarlo è il coordinatore dei bagnini dello stabilimento balneare. (Continua a leggere dopo la foto)







L’uomo ha parlato di alcuni bambini che hanno anche coperto involontariamente il suo sfiatatoio, l’equivalente delle nostre narici. “Molte persone non riescono a sentire l’empatia per un essere vivente spaventato, affamato, senza la madre e terrorizzato” – ha scritto il portavoce di Equinac, Manu Rodríguez – Nel loro egoismo, tutto quello che vogliono è fotografare e toccare queste creature del mare, anche se l’animale è in preda a un forte stress”.
I cetacei sono animali molto sensibili alle manipolazioni dell’uomo e la folla, se fosse stato ancora vivo, avrebbe potuto provocargli un’insufficienza cariorespiratoria: questa, in ogni caso, è stata secondo Equinac la ragione del suo decesso. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Avevamo appena finito di commuoverci per Oliver che dopo una vita trascorsa a trainare carrozzine con a bordo crocieristi appena sbarcati a caccia di emozioni è morto. Ucciso dalla fatica e dal caldo, sotto gli occhi di quei turisti che doveva portare a spasso per le vie di Messina. Il cavallo si è accasciato dinanzi all’ingresso del porto, tra le lacrime del proprietario e il tentativo di soccorso di alcuni passanti e di diversi turisti. Che hanno tentato di garantire almeno un po’ di refrigerio al quadrupede bagnandolo con dell’acqua fresca. Nulla da fare. Oliver aveva compiuto la sua ultima fatica. Accompagnato dai volontari dell’Enpa e dell’Asp di Messina che, dopo averlo portato alla facoltà di Veterinaria, hanno assistito alla sua morte.

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