Hanno ucciso Daniza. La sua colpa? Essere una mamma orsa


L’orsa Daniza è morta. Dopo quasi un mese dall’aggressione di un fungaiolo nei boschi sopra Pinzolo, e dopo una lunga fuga sulle montagne trentine, Daniza è stata catturata dagli uomini che la cercavano per catturarla. Ma non ha retto alla dose di anestesia che è stata iniettata nel suo corpo per completare l’operazione di cattura. La provincia di Trento ha subito diffuso un comunicato per spiegare quanto accaduto: “In ottemperanza all’ordinanza che prevedeva la cattura dell’orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L’intervento della squadra di cattura ha consentito di addormentare l’orsa che, tuttavia, non è sopravvissuta. E’ stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo, anche uno dei due cuccioli, che è stato dotato di marca auricolare al fine di assicurarne il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d’emergenza. Dell’episodio sono stati informati il ministero dell’Ambiente, l’Ispra e l’autorità giudiziaria. Già in giornata l’animale sarà sottoposto ad analisi autoptica”.

Non dovrebbero esserci problemi, dicono sempre le fonti, per i due cuccioli: a 6/7 mesi di vita, pesano circa 30 chili, sono svezzati e in grado di provvedere a se stessi. Uno dei piccoli è stato catturato insieme alla mamma, sempre con l’anestetico: gli è stata posizionata una targa auricolare che consente di monitorare costantemente gli spostamenti e le sue condizioni. A questa età, i cuccioli difficilmente si separano. Quindi, probabilmente in tempi brevi, si tenterà di catturare anche l’altro per applicare lo stesso tipo di auricolare.






 






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