Wurstel pieni di chiodi per ammazzare i cani. L’allarme arriva dal Piemonte e si diffonde sul web


 

Una storia che si sta trasformando in una vera e propria moda. Quella di inserire dei chiodi all’interno di wurstel. Non si tratta di una nuova cucina etnica, piuttosto di una tecnica utilizzata da balordi per uccidere cani. Una delle ultime segnalazioni arriva da Venaria Reale in provincia di Torino nei pressi dei giardinetti di via Tripoli, angolo Corso Garibaldi. Nella serata di sabato scorso una signora che passeggiava con il suo cane è riuscita a salvare la vita al suo amico aprendogli la bocca appena si è accorta che masticava qualcosa. La donna, immediatamente si è recata alla stazione dei Carabinieri del suo comune per denunciare il fatto increscioso. “Purtroppo, il mio cane aveva già ingoiato un pezzo di wurstel contenente un chiodo, ma l’ho portato in clinica e sono riusciti a farglielo espellere senza che subisse danni”, ha raccontato la donna ancora scossa da quello che era successo al suo animale. I cani in questi casi muoiono per emorragie dopo qualche giorno fra atroci sofferenze.(Continua dopo la foto)







E, come detto, quello di Venaria è solo l’ultimo. Qualche giorni fa una segnalazione è arrivata da Catania.La notizia è stata comunicata dai ni all’ufficio preposto del Comune e dell’Asp così come gli operatori hanno avvisato alla spicciolata i tanti proprietari di cani impegnati nella passeggiata serale con il loro amico a quattro zampe: “se il suo cane mangia le cose che si trovano a terra – è stata più o meno la comunicazione – faccia attenzione, abbiamo trovato wurstel con chiodi in tante zona. Spargiamo la voce, e non lasciamo correre liberi gli animali”.

(Continua dopo le foto)






 



 

E l’allarme è rimbalzato subito sui social network dove l’appello lanciato da una signora cinofila su Facebook è stato condiviso da tantissimi per evitare una fine crudele ai cani portati a spasso. Pericolo mortale continuano a correre ovviamente i tanti randagi alla ricerca di cibo. E anche il Comune, dal canto suo, si sta adoperando per cercare di limitare i danni del crudele e inconsulto stratagemma per liberarsi dei cani. In piazza dei Martiri, come mostra la foto, su un palo è stato affisso un eloquente cartello: «Comune di Catania: Attenzione, zona con possibile presenza di esche avvelenate». E più giù, aggiunte a penna sul prestampato «Polpette/wurstel con chiodi».Il o i responsabili di questa barbarie nei confronti dei cani – che vanno cercati – ovviamente rischiano una denuncia penale per il reato di maltrattamenti di animali. Un reato, previsto dall’art. 544bis del Codice penale punibile con pene fino a due anni di carcere.

“I cani sono bestie sataniche, uccidiamoli tutti così”: la pagina Facebook della vergogna

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it