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Nuove misure, ancora cambi di colore per diverse regioni: Covid, “Situazione peggiora”

Non arrivano notizie confortanti sulla situazione covid in Italia. L’indice RT è rimasto stabile, ma è aumentata l’incidenza dei contagi. Lo ha fatto sapere in un nota l’Istituto Superiore di Sanità che avverte: l’epidemia si sta aggravando e dunque è richiesto “il massimo livello di mitigazione possibile”. Gli ultimi dati disponibili del monitoraggio effettuato dalla cabina di regia sono tutt’altro che rassicuranti.

L’indice Rt medio si è attestato all’1,16, ma il problema è che a livello nazionale per ogni 100mila abitanti l’incidenza del contagio ha superato la soglia dei 250 casi settimanali. E nella settimana che va dal 12 al 18 marzo si è arrivati a 264. Sulla base di queste informazioni, come anticipa Il Foglio, il ministero della Salute, venerdì 19 marzo, firmerà e diramerà le nuove ordinanze che andranno a cambiare i colori delle regioni. Non ci saranno, comunque, grandissime novità. L’attenzione è puntata in particolare su due regioni. (Continua a leggere dopo la foto)


La regione Molise, che è in zona rossa, tornerà arancione mentre la Valle d’Aosta, arancione, dovrebbe transitare nella zona di massima allerta e di conseguenza con maggiori e più rigide restrizioni. Altra nota dolente riguarda la situazione in Sardegna che, fino ad ora, era l’unica regione considerata praticamente ‘covid-free’ essendo zona bianca. Da lunedì 22 marzo anche la Sardegna potrebbe passare in zona arancione. (Continua a leggere dopo la foto)

Come riporta Sky c’è una bozza del monitoraggio settimanale dell’ISS secondo la quale le dieci regioni già rosse hanno ancora un livello alto di rischio. Mentre le restanti undici regioni e province autonome si trovano attualmente in una fascia di rischio moderato. Purtroppo, però, ma in sette di queste ultime esiste un’alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. E infatti per fine mese è previsto il ‘picco’ dei contagi. (Continua a leggere dopo la foto)

Altro discorso per la Calabria che si temeva rischiasse il rosso e invece potrebbe restare in aracione. Come ogni venerdì, dunque, si attende la decisione del ministro Roberto Speranza che modificherà, ancora una volta, le abitudini dei cittadini. Per quanto riguarda le regioni passate in zona rossa sette giorni fa, non c’è la possibilità di un ritorno all’arancione prima del 26 marzo. Si tratta di Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Marche, Puglia e Trento.

Due rosse, alcune in arancione: Covid, oggi cambiano di nuovo i colori delle regioni


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