Lou Reed è stato un artista che in quanto ad abusi ed a stranezze ha secondi posti rispetto a pochi. Ha avuto una grave tossicodipendenza da eroina che probabilmente ha causato, a distanza di tempo, l’insufficienza epatica che lo ha portato, prima al trapianto e poi alla morte il 27 ottobre del 2013. Rispetto al resto, una volta Lester Bangs, un noto critico musicale americano, disse “Lou Reed è la persona che ha dato dignità, poesia e una sfumatura di rock’n’roll all’eroina, alle anfe, all’omosessualità, al sadomasochismo, all’omicidio, alla misoginia, all’imbranataggine e al suicidio”.
Rispetto a questa canzone pubblicata nell’album “Trasformer” nel 1972, tante sono le interpretazioni che le danno. La più curiosa è di certo quella che descrive il testo sotto la luce di una romanticizzata metafora del periodo di Reed come tossicodipendente dedito all’uso di eroina. Critici di questo avviso asseriscono che l’artista non ha mai cercato di rinnegare il suo periodo “drogato”, così la canzone sarebbe un’ode all’uso della droga come annientamento di sé stessi e della paura di vivere come lo stesso autore ha più volte fatto intendere. Quindi Reed quando afferma «I’m glad I spent it with you» cioè «Sono felice di averla passata (la giornata) con te», si riferirebbe all’eroina. In realtà l’interpretazione che il brano si riferisca all’eroina, abbastanza ardita, è frutto dell’utilizzo della canzone in una delle scene più famose di Trainspotting, il film di Danny Boyle.


