Critico d’arte, gallerista, professore ordinario alla facoltà di Architettura dell’Università di Palermo e al politecnico di Milano, direttore della rivista “Art e Dossier”, autore e conduttore di Passepartout, Emporio Daverio e Il Capitale. Philippe Daverio è nato a Mulhouse, Francia, dove ha vissuto fino al 1968. Arrivato in Italia per gli studi universitari, ha frequentato il corso di laurea in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano. Tre le gallerie d’arte moderna da lui inaugurate: la prima, la “Galleria Philippe Daverio”, nel 1975 a Milano in Via Montenapoleone n. 6, nel 1986 la “Philippe Daverio Gallery” a New York e tre anni dopo una seconda galleria a Milano in Corso Italia n. 49, con uno spazio dedicato all’arte contemporanea.
Specializzato in arte italiana del XX secolo, ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento. Collaboratore di diverse testate (“Panorama”, “Liberal”), nel 1999 è inviato speciale di “Art’è”, trasmissione in onda su Raitre. Nel 2001 sempre su Raitre, Philippe Daverio presenta “Passepartout”, programma che incontra un buon successo di critica e di pubblico. A partire dal dicembre 2010 (e fino a marzo 2011) su Rai5 conduce il programma settimanale “Emporio Daverio”, nel 2012 torna in onda su Raitre con “Il Capitale di Philippe Daverio”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come gallerista ed editore – nell’81 fonda la casa editrice Edizioni Philippe Daverio: il primo libro pubblicato è del 1977, Guido Balsamo Stella, opera grafica e vetraria. Il professor Daverio si occupa anche di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati, e svolge attività di docente presso atenei ed istituti di diverse città: è stato incaricato di un corso di Storia dell’arte presso lo IULM di Milano, laurea in Comunicazione e gestione dei mercati dell’arte e della cultura; ha svolto diversi corsi di Storia del design presso il Politecnico di Milano, e dal 2006 è professore ordinario di Disegno Industriale presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Cavalierato delle Arti e delle Lettere e la Medaglia d’Oro di benemerenza del Ministro per i Beni Culturali. (Continua a leggere dopo la foto)

Sempre nel 2013 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Francese della Légion d’Honneur; da settembre 2014 è direttore artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, e dal 2015 membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale Braidense. Philippe Daverio è fumatore di sigaro, ottimo bevitore, proprietario di un guardaroba di avanguardia nella classicità e strenuo difensore del papillon: ’’Arrivato a diciott’anni ho smesso la cravatta e son passato al papillon. È più pratico: non casca nel brodo. Adesso, però, lo confesso, è diventato una mania’’, ha detto il critico d’arte parlando dei suoi papillon. (Continua a leggere dopo la foto)





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Quarto di sei figli, papà italiano che si chiamava Napoleone e faceva il costruttore, e mamma alsaziana, Aurelia Hauss, Philippe Daverio (altezza circa 175 per un’ottantina di chili di peso) è nato il 17 ottobre 1949. Nel 1972 inizia a convivere con Elena Gregori (che gli darà un figlio, Sebastiano). La coppia si sposerà nel 1983. I due hanno spesso collaborato insieme. Celebre la mostra fotografica ‘’Colazioni’’, che aveva come oggetto una serie di fotografie della tavola imbandita (dalla moglie Elena) e immortalata dalla macchina fotografica del critico. Anche il figlio Sebastiano dedica la sua vita all’arte. Insomma, buon sangue non mente.

