Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Guerra, Teheran sospende gli attacchi di rappresaglia dopo lo stop ai raid Usa. Petroliera urta mina ed esplode a Hormuz


Seconda notte consecutiva senza bombardamenti statunitensi sull’Iran. Secondo il New York Times, Donald Trump avrebbe deciso di sospendere, almeno per il momento, l’escalation militare contro Teheran per il timore di esaurire le scorte di intercettori Patriot e altre munizioni destinate alla difesa aerea in Medio Oriente. L’Iran, dal canto suo, ha annunciato di aver interrotto gli attacchi di rappresaglia dopo la pausa nei raid americani, mentre restano elevate le tensioni sul fronte regionale, con nuovi attriti tra Houthi e Arabia Saudita, le minacce iraniane agli alleati degli Stati Uniti e il dossier sullo Stretto di Hormuz sempre al centro dello scontro diplomatico. Di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

16:15 – Petroliera esplode dopo aver urtato mina nello Stretto di Hormuz
Una petroliera è esplosa nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina navale. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, aggiungendo che la nave ha colpito la mina dopo aver abbandonato la rotta designata dall’Iran nel canale. Non c’è stata alcuna dichiarazione ufficiale immediata da parte delle autorità iraniane in merito all’incidente.

12:07 – Iran: “Sospesi gli attacchi di rappresaglia dopo lo stop ai raid Usa”
L’Iran ha annunciato di aver interrotto le operazioni di rappresaglia nella regione dopo la sospensione degli attacchi statunitensi. «Nelle ultime due notti gli americani hanno fermato i loro raid. Poiché la nostra strategia si basa essenzialmente sulla rappresaglia, anche noi abbiamo sospeso le nostre operazioni», ha dichiarato alla televisione di Stato il portavoce dell’esercito Mohammad Akraminia.

12:04 – Media: Netanyahu porterà a Trump nuove informazioni sul nucleare iraniano
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo l’emittente Channel 12, presenterà martedì alla Casa Bianca nuove informazioni di intelligence sui presunti sforzi dell’Iran per rilanciare il proprio programma nucleare a fini militari. Fonti israeliane sostengono che le possibilità di un accordo tra Washington e Teheran siano ormai «praticamente inesistenti» e ritengono una nuova escalation «inevitabile».

11:18 – Riaperto il valico di Abdali tra Kuwait e Iraq
È stato riaperto il valico di frontiera di Abdali, chiuso dopo l’attacco con droni avvenuto giovedì. Le autorità kuwaitiane avevano segnalato esclusivamente danni materiali alla struttura.

11:00 – Ong israeliana denuncia il blocco di Nablus
L’organizzazione Medici per i Diritti Umani-Israele denuncia che la chiusura militare dell’area di Nablus sta compromettendo i soccorsi sanitari. Secondo la Ong, due donne hanno dovuto partorire in ambulanza e numerosi pazienti sottoposti a dialisi non sono riusciti a raggiungere gli ospedali.

10:58 – Damasco denuncia un’incursione israeliana nel sud della Siria
L’agenzia di stampa statale Sana riferisce che truppe israeliane, supportate da mezzi militari e bulldozer, sono entrate nei villaggi di Maariya e Al-Aarda, nella provincia siriana di Daraa, dove avrebbero allestito un posto di blocco e distribuito volantini alla popolazione.

10:49 – Teheran: “La guerra si allargherà se gli Usa riprenderanno i raid”
L’esercito iraniano ha avvertito che un’eventuale ripresa dei bombardamenti americani provocherebbe un ampliamento del conflitto. «Se gli americani cadranno ancora una volta nella trappola degli israeliani e continueranno la guerra, l’estensione geografica del conflitto aumenterà», ha dichiarato il portavoce Mohammad Akraminia.

10:01 – Il Qatar riapre completamente il traffico marittimo
Il ministero dei Trasporti del Qatar ha comunicato che tutte le attività delle navi possono riprendere normalmente, invitando comunque gli armatori a rispettare le indicazioni delle autorità marittime per garantire la sicurezza della navigazione.

09:53 – Media palestinesi: moschea incendiata da coloni in Cisgiordania
Secondo Al Jazeera e altre fonti palestinesi, coloni israeliani avrebbero incendiato la moschea di al-Rahma nella città di Qusra, a sud di Nablus. Nelle stesse ore le forze israeliane hanno arrestato circa 80 palestinesi nel corso di operazioni condotte in tutta la Cisgiordania.

09:51 – Parlamento iraniano esamina una legge sullo Stretto di Hormuz
La commissione Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano sta valutando una proposta di legge sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Il testo non è stato ancora reso noto, ma Teheran punta a rafforzare il controllo sul passaggio strategico per il traffico energetico mondiale.

09:37 – Egitto e Arabia Saudita chiedono una soluzione diplomatica
I ministri degli Esteri di Egitto e Arabia Saudita hanno ribadito la necessità di fermare l’escalation militare e privilegiare il dialogo politico, sottolineando anche l’importanza di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz nel rispetto del diritto internazionale.

09:35 – Doha e Il Cairo rilanciano il dialogo con Teheran
Nel corso di un incontro a Doha, Qatar ed Egitto hanno ribadito il sostegno al memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e hanno chiesto una ripresa dei negoziati per ridurre le tensioni regionali e favorire una soluzione diplomatica.

09:28 – Il Centcom diffonde il video dei controlli sulle petroliere
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha pubblicato immagini delle operazioni condotte contro petroliere accusate di aver violato il blocco navale imposto all’Iran. Secondo Washington, dodici navi mercantili hanno modificato la rotta, mentre due imbarcazioni sono state fermate.

09:27 – Pasdaran: “Chi aiuterà gli Usa diventerà un obiettivo legittimo”
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno avvertito che qualsiasi Paese che sosterrà militarmente gli Stati Uniti, compreso il Regno Unito o altri alleati nella regione, potrà essere considerato un obiettivo militare legittimo. I Pasdaran hanno inoltre accusato Israele di spingere Washington verso una nuova guerra.

09:25 – Teheran rivendica la distruzione di undici velivoli americani
Secondo i Pasdaran, dall’inizio di luglio sarebbero stati distrutti undici velivoli militari statunitensi, tra cui un F-15, un P-8 Poseidon, un C-17, otto aerocisterne e diciassette droni. Le affermazioni non sono state confermate da fonti indipendenti né dagli Stati Uniti.

08:49 – Iran: “Progressi nei colloqui con l’Oman su Hormuz”
Il ministero degli Esteri iraniano riferisce di aver compiuto passi avanti nei negoziati con l’Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Secondo Teheran, il traffico marittimo continua regolarmente mentre proseguono le consultazioni tecniche e politiche.

08:15 – Cnn: Vance e il generale Caine hanno frenato Trump
Secondo la Cnn, il vicepresidente JD Vance e il capo di Stato maggiore congiunto Dan Caine avrebbero espresso forti preoccupazioni al presidente Trump sui rischi di un’escalation e sull’esaurimento delle scorte di munizioni americane. Questi timori avrebbero contribuito alla decisione di sospendere, almeno temporaneamente, la campagna di bombardamenti contro l’Iran.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure