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“Il vero motivo dell’addio”. Milo Infante, addio alla Rai per Mediaset: i retroscena

Le indiscrezioni circolavano da settimane, ma nelle ultime ore è arrivata quella che molti considerano la prima vera scossa del mercato televisivo estivo. Un volto storico della televisione pubblica sarebbe infatti pronto a cambiare casacca, lasciando la Rai dopo anni di lavoro e risultati importanti. Una notizia che, se confermata, potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’informazione e dell’approfondimento televisivo nella prossima stagione.

A lanciare la bomba è stato Davide Maggio, secondo cui il passaggio a Mediaset sarebbe ormai vicino alla definizione. Dietro questa scelta, stando a quanto riportato dal giornalista, non ci sarebbero soltanto motivazioni professionali, ma soprattutto un malcontento accumulato nel tempo. Il nodo centrale sarebbe il trattamento riservato a Ore 14, trasmissione che negli anni ha conquistato ascolti sempre più solidi senza però ricevere, secondo molti osservatori, il riconoscimento che avrebbe meritato.

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Milo Infante lascia la Rai per Mediaset: il motivo

A raccontare questo disagio era stato lo stesso Milo Infante già nel 2024, quando aveva evidenziato il percorso di crescita del programma in un’intervista al Corriere della Sera. Il conduttore aveva dichiarato: “Se avessi dovuto scommetterci un centesimo quando ho iniziato quattro anni fa, non l’avrei fatto. Anche perché arriviamo dalle rubriche del Tg, non abbiamo il 30% di traino. Eppure, lo share sale dal 5 all’8, al 9%, e siamo più visti anche del programma che ci segue: vuol dire che la gente si sintonizza proprio per vedere noi. Siamo il programma più inosservato nella storia della tv: mai visto un comunicato sugli ascolti record, mai stati citati in una conferenza stampa”.

Parole che oggi assumono un significato diverso alla luce delle indiscrezioni sul suo futuro. I numeri, del resto, sembrano dare ragione al giornalista. Ore 14 ha chiuso l’ultima stagione con circa un milione di telespettatori e una media dell’8,5% di share, mentre Ore 14 Sera ha spesso superato il milione di spettatori sfiorando il 10% di share. Dati che hanno consolidato il programma come uno dei prodotti più performanti di Rai2.

Sulla stessa linea si è espresso anche Giuseppe Candela, firma di Chi e Il Fatto Quotidiano, che ha individuato una serie di episodi che avrebbero contribuito ad alimentare il malcontento del conduttore. Secondo il giornalista, Infante avrebbe sopportato per anni situazioni poco gradite, nonostante i risultati ottenuti: “Ha sopportato Rai1 che faceva la cronaca nera in contemporanea, poi gli attacchi in diretta tv di Bruno Vespa, poi gli hanno messo una striscia di Tommaso Cerno, poi il caso Roberta Bruzzone (volto Rai). Con due titoli di successo al 10%. È che uno alla lunga si rompe le scatole”.

Tra gli episodi più discussi resta certamente il confronto a distanza con Bruno Vespa. Lo scorso marzo il padrone di casa di Porta a Porta aveva criticato pubblicamente una trasmissione di Rai2 accusandola di sforare nei tempi previsti e di interferire con la programmazione successiva. Una presa di posizione che aveva provocato una replica immediata e piuttosto netta da parte di Infante.

Il giornalista aveva infatti risposto in diretta spiegando: “Questa è una trasmissione che è estremamente puntuale nel dare la linea ai programmi che seguono. Non altrettanto è così la partenza: Ore 14 si chiama Ore 14 ma partiamo alle 14 e 10, e anche questa trasmissione serale, che dovrebbe partire alle 21 e 20 e a volte, anche per esigenze di palinsesto, parte più tardi. Ma noi le regole le conosciamo, le rispettiamo ma soprattutto rispettiamo l’azienda che dà lavoro al sottoscritto e alla squadra di Ore 14 che comunque non si lamenta mai e dà puntuale – addirittura in questo momento 8 secondi prima del dovuto – la linea alla pubblicità”.

A rendere ancora più credibili le voci sull’addio sono poi le parole pronunciate nell’ultima puntata stagionale di Ore 14 Sera, andata in onda il 5 giugno. In quell’occasione il conduttore non aveva dato appuntamento al pubblico per settembre, come avviene normalmente alla chiusura di una stagione televisiva. Un dettaglio che non era passato inosservato agli spettatori più attenti.

Nel salutare il pubblico, Infante aveva infatti dichiarato: “Questo programma serale è cominciato un po’ così, quasi per caso, ma si è conquistato, grazie al vostro affetto, un posto importante nel palinsesto della seconda rete, nel palinsesto dell’azienda. C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, una frase che io amo molto e che è tratta da un libro di Stephen King, ‘ci sono altri mondi al di fuori di questo’ e quindi vedremo. Grazie a tutti, ai nostri ospiti, ai nostri autori, ai collaboratori, al centro di produzione di Milano che ci ha accolto, ovviamente alla direzione approfondimento, a questa azienda e quello che sarà, lo vedremo. Grazie a tutti, davvero, di cuore”.

Un messaggio che oggi appare quasi come un commiato. Secondo Davide Maggio, il passaggio a Mediaset sarebbe ormai a un passo dalla conclusione, anche se dai vertici Rai filtra la volontà di tentare fino all’ultimo di trattenere uno dei volti più riconoscibili dell’approfondimento della seconda rete. Al momento non esistono conferme ufficiali, ma le indiscrezioni continuano a moltiplicarsi e tutto lascia pensare che il futuro di Milo Infante possa essere sempre più lontano dalla televisione pubblica.


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