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“Cosa ha combinato?!”. Cobolli guerriero contro Zverev

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Flavio Cobolli non molla e trascina Alexander Zverev al quinto set nella finale del Roland Garros. Sul Philippe-Chatrier l’azzurro ha trovato una reazione da campione dopo oltre tre ore e mezza di battaglia, vincendo il quarto parziale al tiebreak. Il pubblico di Parigi, sempre più coinvolto, si è schierato con lui dopo un punto spettacolare sul set point, chiuso con un dritto vincente in corsa che ha fatto esplodere lo stadio.

Il quarto set è stato una montagna russa. Cobolli ha sprecato un set point al servizio con un serve and volley rischioso, poi ha rimesso insieme coraggio, gambe e testa nel momento più delicato. Il tiebreak ha cambiato il volto della partita: Zverev, che al Roland Garros non perdeva un gioco decisivo dal 2022 contro Rafael Nadal, si è ritrovato davanti un avversario capace di alzare il livello proprio quando la finale sembrava scivolare via.


Cobolli-Zverev, finale al quinto set

Per Cobolli è la sesta partita in carriera decisa al quinto set. Il bilancio prima di questa finale parla di tre vittorie e due sconfitte, con un solo precedente a Parigi: il secondo turno del 2024 perso contro Holger Rune. Dall’altra parte, Zverev porta con sé un’esperienza molto più lunga nelle maratone Slam, con un record di 22 vittorie e 14 sconfitte nei quinti set. Numeri che raccontano il peso mentale del momento.

La finale era iniziata in salita per l’italiano, travolto nel primo set da uno Zverev più solido e aggressivo. Cobolli ha però avuto il merito di non uscire mai davvero dalla partita, prendendosi il secondo parziale e restando aggrappato al match anche dopo il nuovo vantaggio del tedesco. La sua corsa a Parigi è già storica: numero 14 del ranking, da lunedì sarà certamente nella top ten e, in caso di titolo, potrebbe salire fino al quinto posto.

Zverev, numero 3 al mondo, è alla ricerca del primo titolo Slam dopo diverse occasioni sfumate. Il tedesco aveva raggiunto la finale superando Jakub Mensik in quattro set e arrivava da favorito, forte anche dei precedenti favorevoli contro Cobolli. L’azzurro, però, aveva già dimostrato di poterlo battere sulla terra, riuscendoci a Monaco prima della rivincita del tedesco a Madrid. Una rivalità recente, ma già piena di scintille.

Dopo il quarto set, Cobolli è uscito dal campo per un toilet break, mentre il pubblico restava sospeso in attesa dell’atto finale. La partita si è trasformata in una prova di resistenza fisica e nervosa, con ogni scambio pesante come una piccola sentenza. In palio non c’è solo il Roland Garros, ma un pezzo di storia del tennis italiano: Cobolli prova a completare l’impresa nel luogo dove i sogni, a volte, diventano polvere rossa e leggenda.


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