A ottant’anni dal referendum che segnò la nascita della Repubblica italiana, il dibattito politico è entrato con forza anche nello studio di “È sempre Cartabianca”. Nel corso della puntata andata in onda martedì 2 giugno su È sempre Cartabianca, una riflessione sulle immagini storiche del 1946 si è trasformata in un acceso confronto tra l’ospite e Bianca Berlinguer.
La trasmissione stava celebrando l’anniversario della nascita della Repubblica mostrando alcuni filmati d’epoca particolarmente significativi. Le immagini hanno suscitato una forte reazione emotiva nell’ospite, che ha colto l’occasione per esprimere una dura critica nei confronti dell’attuale maggioranza di governo. Il conduttore ha dichiarato: “Sono immagini contrarie a quello che si è visto recentemente. È inutile che si parli di democrazia o di un altro tipo di democrazia. La maggioranza di questo governo ha già dimostrato simpatie per un regime poco democratico per cui io resto dell’idea che dovrebbero avere vergogna”.
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È sempre Cartabianca, botta e risposta tra Bianca Berlinguer e l’ospite
Di fronte a queste parole, Bianca Berlinguer ha chiesto chiarimenti, domandando a quale regime si riferisse. La replica di Enzo Iacchetti è arrivata senza esitazioni: “Quello di adesso, santo cielo. Stanno cercando di togliere gli articoli dalla Costituzione in ogni modo, e speriamo che non riescano a farlo, perché se no non c’è una democrazia”. La giornalista ha quindi ricordato come in passato anche altri governi abbiano tentato modifiche costituzionali, poi respinte dagli elettori attraverso il referendum.
Il confronto si è ulteriormente acceso quando il presentatore ha spostato l’attenzione sulla commemorazione di Giacomo Matteotti. Secondo Iacchetti, l’assenza di molti rappresentanti della maggioranza durante quella ricorrenza sarebbe stata particolarmente grave. “L’aula deserta per la commemorazione di Matteotti è stato uno degli atti più sconsiderati di un Governo, perché è come essere complici di chi lo ha ammazzato e chi lo ha ammazzato lo sappiamo benissimo, non è che si può negare. Bianca, almeno tu, cerca di capirmi. Io dico complici. Ce ne fosse stato uno che avesse fatto una dichiarazione. Non c’è un senso critico nella maggioranza, nessuno ammette un errore, mai”.

A quel punto la conduttrice ha cercato di ridimensionare la portata dell’affermazione, osservando: “Mi sembra una frase un po’ troppo. Tu gli dai un significato molto connotato, io penso che sia stata un po’ la scelta di disinteresse”. Una lettura che non ha convinto il suo ospite, apparso visibilmente infastidito dalla precisazione.
È stato proprio in quel momento che il botta e risposta ha assunto toni ancora più personali. Iacchetti si è rivolto direttamente alla giornalista affermando: “Tu sei troppo democratica, stai conducendo un programma su Rete4, ed è logico e consequenziale che tu non possa essere completamente rapporto con me”. Poco dopo ha aggiunto anche una battuta amara: “Non posso più dire un c… da nessuna parte”.

"Quando si è onorato Matteotti alla Camera, i Fratelli d'Italia non si sono presentati. Il Governo italiano simpatizza per il fascismo"
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 2, 2026
Enzo Iacchetti è ospite a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/9d2s2MrEKf
Berlinguer non ha nascosto il proprio stupore di fronte a quell’osservazione e ha risposto con fermezza: “Questa non la capisco, me la devi spiegare, perché io conduco qui e dico tutto quello che penso. Non è che mi costringo ad avere un pensiero diverso perché conduco su Rete 4. Che io sia su Rai3 o su Rete4 dico sempre quello che penso, come lo fai tu”.
Nel tentativo di chiarire il senso delle sue parole, Iacchetti ha infine spiegato la propria posizione sostenendo che la giornalista, intervenendo per contestualizzare le sue dichiarazioni, avrebbe finito per attenuarne il significato: “Perché hai dovuto giustificare una mia frase, perché la giustifichi, lasciala andare”. Uno scambio acceso che ha animato la serata televisiva e che, nel giro di poche ore, ha inevitabilmente alimentato il dibattito anche sui social, dividendo il pubblico tra chi ha condiviso le critiche del conduttore e chi invece ha apprezzato l’approccio più equilibrato della padrona di casa.


