Un video girato in Olanda ha scatenato indignazione e polemiche sui social. Nelle immagini si vede una donna incinta ferma in un corridoio insieme al marito, circondata da alcuni agenti. A un certo punto uno dei poliziotti, accompagnato da un cane, si avvicina alla donna, la afferra per un braccio e la scaraventa a terra. La scena dura pochi secondi, ma è bastata per far esplodere il caso.
Subito dopo, il compagno della donna reagisce e si scaglia contro gli agenti. Ne nasce un parapiglia concitato, concluso con l’arresto dell’uomo. Un’altra clip mostra la donna trascinata via per i vestiti e, apparentemente, anche per i capelli, mentre il marito viene immobilizzato a terra da diversi poliziotti. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, i fatti sarebbero avvenuti in un centro per l’immigrazione olandese.

Donna incinta scaraventata a terra dagli agenti
La vicenda risale al 19 maggio, intorno alle 21.50, in Kampweg a Zeist, vicino a Utrecht. Le forze dell’ordine erano intervenute dopo una segnalazione legata a minacce e danneggiamenti. “Gli agenti sono intervenuti in seguito a una segnalazione di minacce e atti vandalici con un coltello”. Al centro del caso ci sarebbe un cittadino palestinese di 30 anni, a rischio espulsione e con divieto di ingresso nel Paese.
Secondo le ricostruzioni, l’uomo ripreso nel video mentre tenta di colpire un agente con un pugno sarebbe proprio il marito della donna incinta. Lei, parlando con i media locali, ha raccontato che la lite sarebbe scoppiata dopo un confronto con i poliziotti nel centro di detenzione dove il compagno era trattenuto. Una situazione già carica di tensione, esplosa poi nel corridoio davanti agli altri presenti.

A video of a Dutch policeman throwing a heavily pregnant woman to the ground has caused outrage. The woman says police attacked her at a migration centre where authorities had detained her Palestinian husband. pic.twitter.com/TL6ZtF3fNh
— Al Jazeera English (@AJEnglish) May 31, 2026
Cinque giorni dopo l’episodio, la donna ha partorito. In una videochiamata con un giornalista ha spiegato che il marito era stato arrestato perché, dopo aver appreso dai giornali della morte di alcuni parenti a Gaza, avrebbe avuto una reazione violenta e avrebbe rotto un televisore. Da lì sarebbe nata la richiesta di intervento delle forze dell’ordine e il successivo fermo nel centro.
Le immagini restano al centro delle polemiche, soprattutto per il trattamento riservato alla donna incinta. Il video, diventato virale, ha sollevato domande sull’uso della forza da parte degli agenti e sulle procedure adottate nei centri di immigrazione. Al momento, la ricostruzione completa è ancora al vaglio delle autorità, mentre sui social continua il dibattito tra chi chiede chiarezza e chi invoca prudenza.


