Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Righe o macchie sulle unghie, anche la spia di malattie: cosa spiegano della nostra salute

  • Salute

Le unghie sono spesso considerate un semplice dettaglio estetico, ma in realtà possono trasformarsi in una vera e propria finestra sullo stato di salute dell’organismo. Cambiamenti nel colore, nella forma o nella consistenza non rappresentano soltanto un problema estetico: in alcuni casi possono essere il primo campanello d’allarme di disturbi dermatologici, carenze nutrizionali o patologie più complesse. Osservarle con attenzione può quindi aiutare a individuare segnali che meritano approfondimenti medici.

>> Co-conduttrice Sanremo 2027, Stefano De Martino sul palco con la numero 1: pubblico impazzito

Un’unghia sana si presenta generalmente liscia, leggermente convessa, resistente ma elastica, con una colorazione rosata uniforme e un aspetto lucente. Quando queste caratteristiche iniziano a modificarsi, è importante non sottovalutare il fenomeno. Alterazioni apparentemente banali possono infatti nascondere problematiche che coinvolgono non solo la pelle, ma anche altri organi e apparati del corpo.


Il linguaggio nascosto delle unghie

Tra i segnali più evidenti c’è il cambiamento di colore. Quando tutte le unghie assumono una tonalità bluastro-violacea, il fenomeno può essere legato a una scarsa ossigenazione dei tessuti provocata da problemi circolatori. In alcuni casi si tratta di una situazione temporanea dovuta all’esposizione intensa al freddo, ma se il disturbo persiste è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Anche le cosiddette “macchie a olio”, aree roseo-giallastre ben delimitate e arrossate ai margini, rappresentano un segnale tipico della psoriasi ungueale.

L’ingiallimento delle unghie è un’altra alterazione piuttosto frequente. Talvolta dipende da fattori esterni come l’utilizzo di smalti, il contatto con la nicotina o alcuni alimenti. In altre situazioni, soprattutto quando si accompagna a fragilità e ispessimento, può indicare la presenza di una onicomicosi, ovvero un’infezione causata da funghi. Le forme di onicomicosi possono essere diverse: distali, laterali, disto-laterali, prossimali oppure superficiali, a seconda della zona dell’unghia interessata dall’infezione.

Anche le macchie meritano attenzione. Quelle bianche sono molto comuni e nella maggior parte dei casi derivano da piccoli traumi che provocano minuscole bolle d’aria nella matrice dell’unghia. Quando però compaiono contemporaneamente su più dita possono essere associate alla psoriasi. Diverso il discorso per le striature nere longitudinali: spesso sono conseguenza di microtraumi, ma in alcuni casi possono essere collegate a nevi pigmentati o persino a melanomi. Per questo motivo una valutazione dermatologica tempestiva è sempre raccomandata.

Non meno importante è l’osservazione della consistenza. L’ispessimento può comparire con l’avanzare dell’età, ma anche in presenza di problemi circolatori, psoriasi o infezioni fungine. Quando invece le unghie diventano sottili, opache e fragili, la causa potrebbe essere una carenza di vitamine e sali minerali, una dieta squilibrata, disturbi endocrini come diabete o malattie della tiroide. Anche l’esposizione frequente ad acqua, detergenti e sostanze chimiche aggressive può contribuire a indebolirle. Se appaiono ruvide e prive di lucentezza, con il caratteristico “effetto carta vetrata”, il quadro potrebbe essere collegato all’alopecia areata.

Particolarmente significativi sono poi i cambiamenti della forma. Le unghie molto convesse, che tendono a ricoprire la punta delle dita, possono essere associate a patologie respiratorie come l’enfisema o a malattie intestinali come la colite ulcerosa. Questa conformazione è inoltre frequente nei forti fumatori e negli alcolisti. Le unghie concave, definite “a cucchiaio”, possono invece suggerire la presenza di anemia o carenza di ferro. Le caratteristiche unghie “a ditale”, contraddistinte da numerose piccole depressioni sulla superficie, rappresentano uno dei segni più tipici della psoriasi ungueale, ma possono comparire anche in caso di alopecia areata e dermatiti allergiche da contatto.

Quando le alterazioni persistono o si aggravano, la diagnosi non può basarsi esclusivamente sull’osservazione visiva. In caso di sospetta onicomicosi vengono effettuati esami micologici e colture per individuare il fungo responsabile dell’infezione. Se sono presenti striature nere, la dermatoscopia permette di analizzare nel dettaglio la struttura dell’unghia e identificare precocemente eventuali lesioni tumorali. Qualora il medico sospetti patologie sistemiche, possono essere richiesti ulteriori accertamenti specifici.

La buona notizia è che molte alterazioni delle unghie possono essere trattate con successo. Le infezioni fungine, le carenze nutrizionali e i danni provocati da fattori esterni spesso migliorano con terapie mirate e cambiamenti dello stile di vita. Quando invece il problema rappresenta la manifestazione di una malattia dermatologica o sistemica, il trattamento deve essere più ampio e intervenire direttamente sulla causa. Per questo motivo gli esperti ricordano che osservare le proprie unghie non significa soltanto prendersi cura dell’estetica, ma anche imparare ad ascoltare i segnali che il corpo invia ogni giorno.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure