Da settimane il clima attorno al caso di Garlasco continua a diventare sempre più pesante. Tra nuove indagini, ipotesi investigative, intercettazioni e scontri televisivi, il dibattito mediatico sul delitto di Chiara Poggi si è trasformato in un terreno di confronto durissimo. E proprio nelle ultime ore, durante una nuova puntata di È sempre Cartabianca, uno dei protagonisti più esposti di questa fase ha deciso di raccontare pubblicamente il peso personale di quanto sta accadendo.
L’avvocato Antonio De Rensis, che difende Alberto Stasi insieme alla collega Giada Bocellari, ha parlato apertamente delle tensioni vissute negli ultimi mesi, spiegando come alcune accuse e alcuni insulti ricevuti lo abbiano profondamente colpito. “Io non ho paura degli esseri umani“, ha dichiarato davanti alle telecamere di Bianca Berlinguer, aggiungendo però che “in tutta questa vicenda mi è dispiaciuto sentire termini terribili“. Parole che arrivano mentre il caso continua a dividere opinione pubblica, studi televisivi e social network.

Le parole che hanno ferito De Rensis
Nel corso del confronto televisivo, Bianca Berlinguer ha chiesto al legale quale fosse stato l’aspetto più doloroso di tutta questa esposizione mediatica. De Rensis ha quindi raccontato di aver ricevuto parole durissime, soprattutto dopo alcuni suoi interventi pubblici dedicati alla memoria di Chiara Poggi e alla difesa di Alberto Stasi.

Tra gli epiteti che lo avrebbero maggiormente colpito ci sarebbero termini come “sciacallo” e persino “bastdo di m*a”. Frasi che, secondo il legale, gli sarebbero state rivolte “perché ho ricordato la memoria di Chiara che, ricordo, era la fidanzata di Alberto Stasi, che per me è innocente“. Un passaggio molto forte, pronunciato con evidente coinvolgimento emotivo durante la trasmissione di Rete 4.

Nonostante il clima pesante, De Rensis ha spiegato di sentire anche una forte vicinanza da parte di molte persone. “C’è anche l’orgoglio”, ha raccontato, riferendosi ai numerosi messaggi di sostegno ricevuti da colleghi, telespettatori e sostenitori. Un sostegno che, secondo il legale, sarebbe diventato ancora più intenso nelle ultime settimane, proprio mentre attorno al caso si moltiplicavano polemiche e nuove accuse.
Stefania Cappa denuncia Antonio De Rensis: "Vedremo la bilancia della giustizia dove peserà. Non ho paura di nessun nome e di nessun cognome"#ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/0DDKgTqE6a
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) May 26, 2026
Solo nella seconda parte dell’intervista è emerso chiaramente il nodo centrale della vicenda: la nuova querela annunciata da Stefania Cappa. Nelle scorse settimane, infatti, è stata resa pubblica la notizia di un esposto che coinvolgerebbe De Rensis, l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto.
Secondo quanto riportato da Ansa, si tratterebbe di un fascicolo conoscitivo a modello 45, quindi senza ipotesi di reato né indagati formali. I legali della sorella Cappa avrebbero però ipotizzato reati come “istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata“. Al centro della contestazione ci sarebbero alcuni dibattiti televisivi che, secondo questa ricostruzione, avrebbero contribuito a ridefinire pubblicamente il ruolo di Alberto Stasi nel delitto di Garlasco.
A quel punto De Rensis ha deciso di replicare direttamente alle accuse. Alle telecamere di È sempre Cartabianca ha spiegato che “sembrerebbe che io abbia tramato, insieme al maresciallo Marchetto che conosco solo televisivamente” e con Alessandro De Giuseppe, “contro la reputazione” di Stefania Cappa “cercando di indirizzare alcune trasmissioni” in favore di Alberto Stasi.
Infine il legale ha concluso con una sfida molto netta, destinata probabilmente a far discutere ancora. De Rensis ha infatti dichiarato che, qualora la querela dovesse avere un seguito, avrebbe “a disposizione 200 giornalisti, tra carta stampata e televisivi” e che il magistrato dovrebbe riuscire a trovare “anche soltanto uno” capace di dimostrare di essere stato indirizzato per diffamare Stefania Cappa. Una replica durissima che aggiunge un nuovo capitolo allo scontro mediatico e giudiziario nato attorno al caso di Garlasco e alle nuove indagini su Andrea Sempio.


