Antonella Clerici è uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, ma lontano dalle telecamere la sua quotidianità prende una direzione completamente diversa. Nessun eccesso, nessuna ricerca ossessiva dei riflettori: la conduttrice sceglie una vita fatta di gesti semplici, affetti autentici e un rapporto diretto con la realtà. A raccontarlo è stata lei stessa, aprendo uno spaccato intimo della sua esistenza durante una lunga chiacchierata a BSMT, il podcast di Gianluca Gazzoli.
Nel corso dell’intervista, emerge con forza una dimensione spesso sottovalutata dal pubblico: quella di una donna profondamente radicata nella normalità. Antonella Clerici non si percepisce come una diva e, anzi, rivendica con orgoglio il suo legame con le persone comuni, quelle che la fermano per strada e la trattano come una di famiglia. Un rapporto che negli anni è diventato sempre più forte, alimentato da empatia e spontaneità.

Antonella Clerici a BSMT
Ed è proprio scavando nei ricordi che la conduttrice rivela uno degli aspetti più toccanti della sua vita, un lato che raramente viene raccontato. Durante gli anni de La prova del cuoco, infatti, ha vissuto esperienze che l’hanno segnata profondamente, entrando in contatto con realtà difficili ma cariche di umanità.
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“Io ho conosciuto questa associazione che si chiama ‘Sogni’ di Treviso e di Rudi Zanatta che è una persona meravigliosa, lui mi portava questi bambini che purtroppo erano bambini terminali che avevano il desiderio di conoscere dei personaggi famosi e quegli anni appunto c’era La prova del cuoco e io ho conosciuto tantissimi bambini. Alcuni sono guariti altri purtroppo non ci sono più e per me è stata una lezione di vita importantissima perché i bambini ti guardavano in tv, era un altro periodo senza social, e quindi venire lì per loro era una grande cosa”.

Parole che restituiscono il peso emotivo di incontri che vanno ben oltre il semplice momento televisivo. Non si tratta solo di apparizioni o sorrisi davanti alle telecamere, ma di relazioni vere, capaci di lasciare un segno duraturo. Un’esperienza che, come lei stessa sottolinea, ha cambiato il suo modo di vedere la vita e le priorità.
“Mi ricordo un bambino in particolare a cui ero molto affezionata che non poteva muoversi e sono andata io a trovarlo a Venezia, abbiamo passato una giornata meravigliosa insieme e ancora adesso sono in contatto con la mamma e il papà che erano molto giovani ed era il loro primo figlio che non c’è più è però hanno avuto altri due bambini e ci sentiamo sempre ed è una cosa per me bellissima”.
Il racconto si fa ancora più intimo quando Antonella Clerici parla della sua quotidianità lontana dallo spettacolo. Le sue amicizie, infatti, non appartengono quasi mai al mondo della televisione: sono persone con lavori comuni, con cui condivide una vita fatta di normalità e sostegno reciproco. Un equilibrio che la aiuta a restare con i piedi per terra, anche nei momenti più complessi.
“Frequento gente normale, cioè le mie amiche fanno tutte altri lavori e io sono molto in contatto con la realtà poi ultimamente ho un’amica che non è stata molto bene, ha avuto un brutto ictus e quindi anche questo fatto di starle molto vicino mi aiuta molto perché io vado a trovarla sempre e questa cosa mi aiuta molto e mi aiuta sempre di più ad entrare negli ospedali, ad entrare nei reparti di riabilitazione e capire che cosa conta veramente”.
Dietro il sorriso rassicurante che il pubblico vede ogni giorno in tv, si nasconde dunque una donna che ha fatto della sensibilità e della presenza concreta per gli altri un punto fermo della propria vita. Un volto noto che, fuori dallo schermo, sceglie ogni giorno di restare profondamente umano.


