Chi aveva già la valigia pronta, magari da mesi, si è ritrovato davanti a una di quelle notizie che gelano l’entusiasmo. In queste settimane basta pochissimo per mandare all’aria un itinerario: una crisi che si allunga, prezzi che schizzano, compagnie che fanno i conti e tagliano dove fa più male. E quando succede, la sensazione è sempre la stessa: improvvisamente il mondo sembra più lontano.
Il punto è che la guerra in Iran non sta pesando solo sulla sicurezza dei cieli e sugli aeroporti dell’area, con chiusure e cambi di rotta ormai frequenti. Sta diventando un effetto domino sul settore viaggi: secondo quanto emerso, il carburante è tornato a essere un incubo per le compagnie, con rincari che mettono in ginocchio anche i grandi nomi. Dopo le mosse drastiche di alcuni vettori low cost, ora tocca a un colosso europeo prendere una decisione che farà discutere.

La decisione di Iberia: stop a una tratta storica
È stata Iberia a ufficializzare la scelta: da giugno a ottobre verrà sospesa la tratta diretta tra Madrid e Cuba. Una notizia pesante, perché parliamo di un collegamento simbolico e molto utilizzato da turisti e viaggiatori tra Europa e Caraibi. E il messaggio, neanche troppo nascosto, è che in questo momento alcune rotte non “reggono” più l’urto dei costi.
La compagnia ha collegato lo stop anche alla fase difficile che sta attraversando l’isola, con una domanda turistica giudicata in calo. Cuba, già segnata da anni di embargo statunitense e da una situazione economica complicata, sarebbe diventata ancora meno appetibile proprio mentre l’instabilità internazionale fa salire i prezzi e rende tutto più fragile.

Carburante alle stelle e tagli inevitabili: come cambia il calendario
Dietro la scelta c’è soprattutto un dato che brucia: il prezzo del kerosene. Per bilanciare l’aumento del carburante, Iberia ha deciso di sforbiciare i collegamenti diretti meno redditizi, almeno per il periodo estivo. E lo ha fatto con un piano graduale, quasi a preparare il terreno.
Ad aprile i voli per l’Avana restano tre a settimana, a maggio scenderanno a due frequenze, fino allo stop totale programmato da giugno. La compagnia ha precisato che la misura riguarda esclusivamente Cuba: il resto del network nazionale e internazionale continuerà a operare regolarmente, salvo nuove emergenze o ulteriori scossoni.
Chi ha già prenotato non resta bloccato: la via alternativa
Per chi ha già acquistato biglietti o stava organizzando il viaggio, la domanda è una sola: “E adesso?”. La tratta diretta dovrebbe tornare prenotabile da novembre, salvo peggioramenti della crisi e dei costi. Ma nel frattempo Iberia punta su una soluzione tampone per non lasciare a terra i passeggeri.
Secondo quanto comunicato, si potrà volare dalla Spagna verso Panama e poi proseguire verso Cuba grazie a un accordo di code-sharing con Copa Airlines. Gli uffici Iberia all’Avana resteranno aperti per gestire quella che viene definita una “situazione eccezionale”. E intanto, per chi sogna i Caraibi, resta l’amaro in bocca: quando il carburante diventa un’emergenza, anche i paradisi possono allontanarsi di colpo.


