A pochi giorni dall’annuncio della gravidanza, la cantante ha deciso di condividere con il pubblico un momento ancora più intimo e simbolico, rivelando il sesso del bambino che porta in grembo. Attraverso i social ha mostrato una serie di immagini evocative, accompagnate da un messaggio semplice ma diretto: “100% boy mom”. Un modo spontaneo per raccontare la gioia e l’emozione di un’attesa che sta già assumendo contorni molto personali.
Le fotografie pubblicate non sono però le classiche immagini legate alla maternità. Niente tonalità pastello, nessun riferimento convenzionale alla dolcezza dell’infanzia. Al contrario, ogni dettaglio sembra raccontare una visione diversa, più profonda e quasi provocatoria, capace di rompere gli schemi tradizionali.

Rose Villain aspetta un figlio maschio, l’annuncio
È solo a questo punto che emerge chiaramente l’identità della protagonista: si tratta di Rose Villain, che insieme al marito Sixpm accoglierà un maschietto. La coppia ha scelto di raccontare questo momento con uno stile che rispecchia perfettamente la personalità artistica della cantante, da sempre distante dalle narrazioni più convenzionali.
Tra gli elementi più sorprendenti del carosello condiviso su Instagram ci sono una culla e un passeggino decisamente fuori dagli schemi. Non si tratta di oggetti acquistati per il futuro bambino, ma di vere e proprie opere d’arte firmate dall’artista cinese Shi Jinsong. Realizzate tra il 2006 e il 2008, fanno parte delle serie “Na Zha Baby Boutique” e “A Child’s Boutique”, progetti che reinterpretano l’infanzia in chiave inusuale e disturbante.

Le sculture, realizzate in metallo e acciaio lucido, mantengono le forme riconoscibili degli oggetti per neonati, ma vengono trasformate in una sorta di armature. Lame affilate e punte sostituiscono morbide imbottiture e tessuti delicati, creando un forte contrasto visivo ed emotivo. Non evocano protezione nel senso classico, ma piuttosto una riflessione sulla vulnerabilità dell’infanzia e sulle paure che accompagnano la genitorialità nel mondo contemporaneo.
In questo linguaggio artistico si legge anche un messaggio più ampio: la necessità di difendere ciò che è fragile in un contesto percepito come sempre più complesso e minaccioso. È una rappresentazione simbolica dell’ansia dei genitori, chiamati a proteggere i propri figli in una realtà che spesso appare ostile.

Non è un caso che tra le opere della stessa serie compaia anche una carrozzina a forma di pistola, esposta in passato alla mostra “China – Contemporary Revival” a Palazzo Reale di Milano. Il riferimento al mito di Na Zha, divinità bambino della tradizione cinese, rafforza ulteriormente questa visione ambivalente dell’infanzia, sospesa tra innocenza e forza distruttiva.
A completare il racconto visivo ci sono anche le immagini della cantante con il pancione in evidenza, vestita con una giacca in pelle dal design scheletrico, la celebre Bone Jacket di Vanson. Un’estetica dark, punk e urban che da sempre caratterizza il suo stile e la sua musica, già evidente in lavori come “Radio Gotham” e “Radio Sakura”. Anche nella maternità, dunque, Rose Villain sceglie di restare fedele a se stessa, trasformando un momento universale in una narrazione profondamente personale e fuori dagli schemi.


