Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo si sta trasformando in uno degli appuntamenti più rilevanti degli ultimi anni per la politica italiana. Al centro del dibattito ci sono riforme strutturali del sistema giudiziario, capaci di incidere profondamente sugli equilibri tra poteri dello Stato e sulla vita dei cittadini. La campagna elettorale è stata segnata da un forte scontro politico, con posizioni nette tra sostenitori del “Sì” e del “No”, mentre l’opinione pubblica si è progressivamente mobilitata, superando le aspettative iniziali.
A rendere questo voto ancora più significativo è la crescente partecipazione, alimentata da iniziative organizzative, mobilitazioni dal basso e strategie innovative messe in campo soprattutto per coinvolgere i più giovani e i cittadini lontani dal proprio luogo di residenza. Il referendum, inizialmente percepito come distante, si è trasformato in un banco di prova per la tenuta democratica e la capacità di coinvolgimento del Paese, con numeri che raccontano un interesse sempre più diffuso.
Referendum, i dati dell’affluenza: oggi si vota dalle 7

Referendum, come sono riusciti a votare i fuorisede
Con la nomina come rappresentanti di lista hanno “spostato” il seggio dal sud Italia a Torino. È così che quasi cinquemila fuorisede sono riusciti (o lo faranno oggi) a votare al referendum sulla giustizia senza tornare nelle città di origine. Dietro c’è una macchina organizzativa significativa, in gran parte legata al mondo della sinistra.

Avs guida la mobilitazione con 1.535 rappresentanti di lista a Torino e 1.890 in tutto il Piemonte tra i fuorisede. Numeri simili per la Cgil, che ne ha nominati 1.400. Seguono il M5S con oltre mille nomine, mentre il Pd si ferma a circa 700 tra studenti e giovani lavoratori.

Si vota ancora nella giornata di lunedì dalle 7 alle 15. È il boom dell’affluenza a dare una prima indicazione sul referendum: l’ affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 46,07% alle ore 23. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. La percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni. Nei comitati e nelle stanze dei partiti hanno cominciato a fare i conti.


