La prima puntata di Canzonissima, andata in onda ieri sera, ha subito acceso il dibattito tra il pubblico. Tra esibizioni molto attese e grandi classici della musica italiana riportati sul palco, lo show ha cercato di unire nostalgia e spettacolo. Non sono mancati momenti intensi, ma anche scelte che hanno fatto discutere fin dai primi minuti.
A prendersi una fetta importante dello spettacolo, oltre ai cantanti, sono stati anche i giurati. I loro commenti hanno accompagnato ogni esibizione, contribuendo a costruire il racconto della serata. Pareri che però non sempre hanno trovato d’accordo il pubblico, diviso soprattutto su alcune valutazioni ritenute troppo severe o fuori contesto. In particolare, i giudizi di Caterina Balivo hanno acceso il confronto: per alcuni troppo “maestrina”, per altri invece lucida e coerente.
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Canzonissima, bufera su Caterina Balivo: il commento choc sul cantante e pubblico infuriato
A incidere sull’esito delle esibizioni è anche il sistema di voto, che coinvolge i cosiddetti “magnifici 7”: Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini. Proprio tra questi, la Balivo è finita al centro della polemica per alcune valutazioni che non sono passate inosservate. In particolare ha fatto discutere il suo commento su “Sarà perché ti amo”, sostenendo che avrebbe dovuto vincere il Festival di Sanremo 1981. Un’affermazione che, secondo le pagelle del giorno dopo di Libero Magazine, finirebbe per sminuire “Per Elisa” di Alice, considerata un vero capolavoro della musica italiana.


Le critiche si sono amplificate sui social anche per il giudizio espresso su “Rock ’n’ Roll Robot” di Elio e le Storie Tese, brano simbolo della band che negli anni ’90 ha segnato la scena musicale italiana con ironia e sperimentazione. Dopo le parole della Balivo, il pubblico si è scatenato: “Caterina Balivo non ha mai sentito Rock ‘n’ Roll Robot. E lo rivendica”. E ancora: “Fa finta di avere meno anni di quelli che ha”. Fino al commento più netto: “Pessima. La peggiore di questa giuria”. Segno di quanto il giudizio abbia toccato un nervo scoperto tra gli appassionati.

Non sono mancati però anche apprezzamenti. Caterina Balivo ha promosso con convinzione l’esibizione di Fabrizio Moro, che ha portato “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Una performance che ha conquistato il pubblico in studio, sfociata in una standing ovation. “I racconti di casa, la figaggine di Moro, l’orchestra: basta, hai vinto”, ha commentato la conduttrice, trovando questa volta il consenso generale. Anche Francesca Fialdini ha sottolineato il valore dell’esibizione: “Questo è un manifesto generazionale”.
Più fredda invece la posizione su Malika Ayane. Di fronte alla sua interpretazione di “Città vuota”, la Balivo ha preso le distanze: “Ce ne sono molte altre”, riferendosi all’idea di canzone destinata a restare nel tempo come simbolo di Canzonissima. Un giudizio che conferma il suo ruolo divisivo all’interno della giuria, capace di polarizzare opinioni e reazioni. E se da un lato le critiche non sono mancate, dall’altro è proprio questo confronto acceso a rendere lo show ancora più seguito.


