Dopo cinquant’anni di attesa, il mitico varietà della Rai, Canzonissima, riaccende i riflettori. Nato originariamente negli anni ’50 come gara canora abbinata alla Lotteria Italia, il programma ha rappresentato per decenni l’appuntamento imperdibile del sabato sera, consacrando i più grandi nomi della musica e della televisione nazionale in un mix di spettacolo e competizione.
Questa nuova edizione segna un momento storico, essendo la prima puntata condotta dalla “signora della TV”, Milly Carlucci. Con la sua consueta eleganza, la conduttrice ha il compito di traghettare un format leggendario nella modernità, mantenendo intatto quel fascino nostalgico che ha reso grande il piccolo schermo italiano nel secolo scorso attraverso sei puntate evento.

Canzonissima, buona la prima per Milly Carlucci
La struttura della competizione è semplice ma efficace: i brani più iconici del patrimonio musicale italiano vengono reinterpretati da artisti contemporanei. L’obiettivo è eleggere, serata dopo serata, la “canzone regina”, riportando al centro della scena le melodie di giganti come Mina, Celentano e Battisti in una sfida che unisce generazioni diverse.

Per decretare il trionfatore, il sistema di votazione è tripartito: oltre al pubblico da casa tramite i social, giocano un ruolo fondamentale i concorrenti stessi e la giuria dei “magnifici sette”. Tra i giurati siedono esperti come Claudio Cecchetto, Simona Izzo e Pierluigi Pardo, chiamati a valutare l’intensità delle performance.

È ballando con le stelle in versione canora #Canzonissima pic.twitter.com/wHc0kslRnX
— Vetero (@Vetero7) March 21, 2026
Ci sono canzoni che non possono essere cantate da chiunque ed infatti il mio canto libero non può essere cantata da Fabrizio Moro #Canzonissima
— Mary 🪐 (@kindmary_) March 21, 2026
Come in ogni grande show che si rispetti, non sono mancati ospiti d’eccezione a impreziosire il debutto. In questa serata d’esordio, l’attore Claudio Santamaria si è messo in gioco con un brano di Adriano Celentano, mentre la coppia formata da Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi ha regalato un momento di grande classe duettando sulle note di “Quando quando quando”.
Il cast si arricchirà ulteriormente nel corso del programma: dalla seconda puntata entrerà infatti in scena Arisa. La cantante ha già dichiarato che porterà sul palco brani legati al suo percorso umano, sottolineando come le canzoni siano state per lei vere e proprie lezioni di vita, promettendo esibizioni cariche di emozione e profondità.
La gara è stata caratterizzata da un livello altissimo, con interpretazioni che hanno spaziato da Enrico Ruggeri a Malika Ayane, passando per il talento di Michele Bravi e l’energia di Elettra Lamborghini. Una classifica curiosa quella emersa, che ha visto quasi tutti i partecipanti piazzarsi a un incredibile secondo posto a pari merito dietro al primo classificato.
Al termine della lunga serata, il verdetto finale ha svelato il nome del trionfatore assoluto. A vincere la prima puntata di questa storica “Canzonissima” è stato Fabrizio Moro, che ha conquistato giuria e pubblico con una versione graffiante e intensa di “Il mio canto libero”, l’immortale capolavoro di Lucio Battisti.
Nonostante il successo di pubblico, la vittoria di Fabrizio Moro ha scatenato accese polemiche su X (ex Twitter) e Facebook:
“Sempre la solita storia. Moro vince perché urla, ma la classe di Ruggeri su Endrigo era di un altro pianeta. Verdetto ingiusto!”. “Tutti secondi a pari merito? Mi sembra una scelta per non scontentare nessuno e spianare la strada a Moro. Poca trasparenza.” “Bella l’interpretazione, ma ‘Il mio canto libero’ è un monumento intoccabile. Fabrizio Moro ci ha messo troppa rabbia, non mi ha convinta”.
“La giuria dei ‘magnifici sette’ mi è parsa molto parziale stasera. Meritava Malika Ayane, tecnicamente superiore a tutti.”
La classifica:
Fabrizio Moro
Enrico Ruggeri
Leo Gassmann
Michele Bravi
Fausto Leali
Malika Ayane
Irene Grandi
Elettra Lamborghini


