La scomparsa di Enrica Bonaccorti ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo e della televisione italiana, lasciando un senso di vuoto che va oltre il semplice cordoglio per una figura celebre. Per intere generazioni è stata un volto familiare, una presenza autorevole e insieme rassicurante, capace di attraversare stagioni diverse del piccolo schermo senza mai perdere riconoscibilità, stile e personalità. Negli ultimi mesi aveva affrontato con grande lucidità anche il momento più difficile della sua vita, scegliendo di parlare pubblicamente della malattia e di farlo con quella franchezza che l’ha sempre contraddistinta.
Accanto a lei, fino agli ultimi istanti, sono rimaste le persone più importanti del suo mondo privato: la figlia Verdiana e il suo storico agente Andrea Quattrini. È stato proprio quest’ultimo ad annunciare la notizia della morte e a ricordare pubblicamente non soltanto l’artista, ma anche la donna che ha conosciuto da vicino negli ultimi quindici anni. Attorno alla sua stanza, nelle ore più dolorose, si è raccolto un dolore composto ma fortissimo, mentre la famiglia ha iniziato a organizzare l’ultimo saluto per una delle protagoniste più amate della tv italiana.
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Enrica Bonaccorti, la camera ardente e il funerale
La conduttrice, nata a Savona 76 anni fa ma da sempre profondamente legata a Roma, aveva scelto di affrontare anche il tema dell’addio con straordinaria consapevolezza. In una recente intervista rilasciata a Verissimo con Silvia Toffanin, aveva raccontato di aver già messo ordine nei suoi desideri, predisponendo il testamento e indicando perfino alcuni particolari del funerale, compresi i canti che avrebbe voluto ascoltare durante la cerimonia. Non c’era resa in quelle parole, ma un modo molto personale di guardare in faccia la realtà, senza drammatizzarla, come aveva fatto anche nel racconto della malattia e delle cure. In quel percorso aveva detto di aver trovato forza nel sostegno del pubblico e soprattutto nella presenza costante della figlia, oggi chiusa in un dolore difficilissimo da contenere.

Solo nelle ultime ore si è compreso quanto le sue condizioni si fossero aggravate. L’attrice e presentatrice tv “si è spenta stamattina in una clinica romana dopo aver avuto, alcuni giorni fa, complicazioni legate alla malattia“. A riferirlo all’Ansa è stato Andrea Quattrini, che le è stato vicino come agente e punto di riferimento umano nell’ultima parte della sua vita. Bonaccorti è morta all’Ars Biomedica di Roma, nella zona di Ponte Milvio, a Roma nord, il quartiere dove viveva e al quale era molto legata. Già da oggi, fino a sera, nella clinica è stata prevista una camera ardente riservata a familiari e amici più stretti.
Da venerdì 13 marzo, invece, sarà possibile per il pubblico renderle omaggio in modo diretto. La famiglia ha infatti comunicato che la camera ardente per Enrica Bonaccorti sarà aperta all’Ars BioMedica di Roma, in via Luigi Bodio 58, dalle 10 alle 22. Anche nella mattinata di sabato 14 marzo sarà consentito l’accesso, dalle 9 alle 12, prima della celebrazione funebre. Un dettaglio che restituisce bene il rapporto speciale costruito negli anni tra la presentatrice e il suo pubblico, sempre rimasto saldo, affettuoso e partecipe anche nei momenti più difficili della sua esistenza.


L’ultimo saluto si terrà sabato 14 marzo alle ore 15 nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma. Sarà lì che amici, colleghi, familiari e spettatori potranno stringersi nel ricordo di una donna che ha attraversato la televisione italiana con intelligenza, ironia e una rara capacità di entrare in sintonia con chi la seguiva. Proprio mentre la famiglia è impegnata nell’organizzazione del funerale e delle ultime ore di raccoglimento, prende forma il commiato a una figura che Roma aveva accolto come sua e che, pur essendo nata in Liguria, nella Capitale aveva costruito la sua vita, la sua carriera e il suo legame più profondo con il pubblico.


