Per mesi aveva scelto il silenzio, lasciando che l’assenza parlasse al posto suo. Enrica Bonaccorti, una delle firme e dei volti più riconoscibili dello spettacolo italiano, aveva raccontato ai suoi follower di essersi allontanata da tutto, dagli amici, dalla televisione e perfino dai contatti più stretti, nel tentativo di fare i conti con una diagnosi arrivata come uno strappo improvviso. “È da tanto che non ci sentiamo e non ci vediamo, né qui né in televisione, sono 4 mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è…”, aveva scritto sui social il 23 settembre, quando aveva deciso di condividere pubblicamente la malattia.
Da quel momento, il suo racconto era diventato più intimo e diretto. Ospite a Verissimo il 25 gennaio, Bonaccorti aveva aggiornato il pubblico sulla nuova fase della battaglia contro il tumore al pancreas, spiegando che il percorso terapeutico non stava dando i risultati sperati. “Speravo che andasse meglio, ho ripreso a fare la chemio perché non era cambiato molto. Ci sono giorni in cui va bene e giorni in cui va molto male, ma devo andare avanti così”, aveva detto nello studio di Silvia Toffanin, lasciando emergere tutta la durezza di una quotidianità segnata dalle cure e dall’incertezza.

Enrica Bonaccorti, le cause della morte
Eppure, anche in quella fase così complessa, la sua figura restava quella di sempre: poliedrica, elegante, capace di attraversare linguaggi e stagioni dello spettacolo con una naturalezza rara. Attrice, conduttrice, paroliera, autrice e scrittrice, Enrica Bonaccorti ha costruito una carriera lunga e trasversale, iniziata dal teatro e poi esplosa tra cinema, radio e soprattutto televisione. Negli anni Settanta e Ottanta si era imposta come una presenza originale del piccolo schermo, distinguendosi in programmi come Il sesso forte, Italia Sera e Pronto, chi gioca?, dove aveva saputo unire ironia, velocità di pensiero e uno stile personale immediatamente riconoscibile.
Con il passare del tempo, il suo percorso non si era fermato alla Rai. Negli anni Novanta era arrivato anche l’approdo a Mediaset, con trasmissioni come Cari genitori e con il periodo legato a Non è la Rai, mentre più avanti aveva continuato a sperimentare, tornando persino in prima serata nel 2019 con Ho qualcosa da dirti su Tv8. Alla conduzione aveva sempre affiancato la scrittura, le collaborazioni editoriali e l’attenzione per temi sociali e familiari, confermandosi una professionista capace di restare presente senza inseguire per forza il clamore.

Ora, però, quella voce si è spenta. Enrica Bonaccorti è morta a 76 anni: la notizia è stata diffusa oggi, 12 marzo 2026, dall’Adnkronos, che ha ricordato come la conduttrice fosse malata di tumore al pancreas diagnosticato lo scorso anno. Nelle ultime apparizioni televisive, lei stessa aveva parlato apertamente della malattia e della fatica di affrontare una situazione che, col passare dei mesi, era diventata sempre più difficile.

A rendere ancora più forte il ricordo di queste ore restano anche le parole con cui, appena poche settimane fa, aveva guardato avanti senza nascondere la verità del momento. “Le cure contro il tumore non sono andate bene, ho ricominciato la chemioterapia. Al mio funerale non voglio fiori”, aveva ammesso ai microfoni di Verissimo. Una frase durissima, pronunciata con la lucidità di chi aveva scelto di non addolcire nulla, nemmeno il finale. E dentro quella richiesta, asciutta e definitiva, oggi sembra già esserci tutto il tratto di Enrica Bonaccorti: la sincerità, il coraggio e quella capacità, rimasta intatta fino all’ultimo, di arrivare dritta al punto.


