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Schianto devastante, panico in autostrada: tutto chiuso

  • Italia

Ore 16:00, un pomeriggio qualunque che si spezza all’improvviso: sull’A2 del Mediterraneo la normalità si trasforma in terrore. Un tir perde la traiettoria e in pochi secondi tutto diventa rumore di metallo, frenate, gente che si ferma col fiato corto. Dentro la cabina, un uomo resta intrappolato. E lì inizia l’attesa.

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Succede oggi, martedì 10 marzo 2026, nei pressi dello svincolo di Polla, in provincia di Salerno. Il mezzo pesante viaggiava in direzione sud, verso la Calabria, quando qualcosa è andato storto: una sbandata, poi l’impatto violentissimo contro il guardrail di destra. La cabina si accartoccia, lasciando l’autista in condizioni subito giudicate critiche.


Traffico paralizzato e bonifica: la lunga serata sull’A2

I primi automobilisti si fermano e chiamano aiuto. Chi è lì racconta una scena difficile da dimenticare: un vero “groviglio di lamiere”, con la parte anteriore del tir distrutta e l’uomo al volante bloccato come in una morsa. In quei momenti ogni minuto pesa, e la strada sembra trattenere il respiro.

Per liberarlo servono i vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina, intervenuti con attrezzature specifiche, tra cui flex e cesoie idrauliche. Un lavoro delicatissimo, fatto di tagli millimetrici e coordinamento, mentre attorno l’autostrada rallenta e la tensione sale.

Una volta estratto, il camionista viene affidato ai sanitari del 118 dell’Asl di Salerno. Le manovre d’emergenza partono subito sul posto, poi la decisione inevitabile: trasporto in codice rosso al vicino ospedale di Polla. Secondo quanto riferito, l’uomo è ricoverato in condizioni gravi.

In casi come questo, la comunità resta appesa a un filo di notizie: chi passa di lì manda messaggi, chi conosce quel tratto pensa a quante volte l’ha percorso, chi guida per lavoro si immedesima. Un incidente così non è solo cronaca: è la paura di chi potrebbe trovarsi, domani, nello stesso punto.

Sul luogo dell’impatto arrivano gli agenti della Polizia Stradale per i rilievi. La dinamica è in fase di accertamento e, al momento, non viene esclusa nessuna possibilità. L’ipotesi più accreditata, secondo le prime informazioni, riguarda un possibile problema improvviso, come lo scoppio di uno pneumatico, che avrebbe reso il tir ingovernabile.

Gli investigatori verificano eventuali segni di frenata e non è escluso che vengano acquisiti anche i filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con precisione gli istanti precedenti allo schianto. Intanto il mezzo, un rimorchio con cella frigorifera, risulta gravemente danneggiato.

Le conseguenze sulla viabilità sono immediate. Il personale Anas interviene per mettere in sicurezza l’area e consentire soccorsi e rimozione, con la carreggiata verso sud gestita per ore su una sola corsia. Il risultato: code, rallentamenti, nervi tesi e telefonate a casa per dire “sono bloccata”.

Oltre al recupero del tir, si procede anche alla bonifica: la perdita di olio e liquidi motore rende l’asfalto insidioso e richiede ditte specializzate. Un carro attrezzi con gru speciale lavora per liberare la carreggiata, mentre resta da monitorare e riparare il guardrail danneggiato.


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