La polemica è esplosa nel cuore della serata più attesa del Festival, quella delle cover, e ha continuato a far discutere anche il giorno dopo. Protagonisti, a distanza, Alessandro Gassmann e la Rai, con Carlo Conti chiamato a intervenire per chiarire quanto accaduto durante la quarta puntata di Sanremo 2026. Una vicenda nata sui social e finita inevitabilmente al centro della conferenza stampa mattutina.
Tutto prende forma nella notte, quando l’attore, senza mai citare direttamente Gianni Morandi, affida a Instagram un commento che lascia intendere un trattamento diverso rispetto a quello che, a suo dire, sarebbe stato riservato a lui. “Ah… quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al Festival, e sono assolutamente d’accordo, regola senza senso”. Un messaggio breve ma incisivo, che in poche ore accende il dibattito online e alimenta interrogativi su presunte regole non scritte.
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Sanremo 2026, Carlo Conti risponde ad Alessandro Gassmann dopo la bufera
La questione ruota attorno alla presenza sul palco di un parente di un artista in gara durante la serata duetti, un elemento che per Gassmann avrebbe smentito una limitazione evocata in precedenza. Il riferimento, pur mai esplicitato, è apparso chiaro a molti utenti. Da lì, il passo verso la polemica con la Rai è stato breve, con commenti e interpretazioni che si sono moltiplicati nel giro di poche ore.

A mettere un punto, almeno dal punto di vista dell’organizzazione, è stato Carlo Conti. Durante l’incontro con la stampa il conduttore ha replicato direttamente alle parole dell’attore. “Il regolamento non prevede il divieto di venire sul palco con un parente, c’erano le mamme, lo zio di LDA dirige l’orchestra, anche la Brancale. Penso ci sia stato un fraintendimento. Se Alessandro mi avesse chiamato per fare il duetto, figurati l’avrei accettato subito. Alessandro è un grande. Avevamo fatto una scelta: non abbiamo pubblicizzato nessuna fiction Rai, perché ce ne sono tantissime. Abbiamo pubblicizzato solo il film ma non fiction. Contrariamente al mio interesse abbiamo aumentato lo spot di rete, a differenza di altri anni, ogni pausa pubblicitaria dura 5-6 minuti, 2 minuti in più rispetto agli scorsi anni. Mi dispiace se c’è stato questo equivoco, come c’era stato anche con Argentero e anche lui non c’era per promuovere la fiction sua”.
Parole che puntano a smorzare le tensioni e a riportare la questione su un piano tecnico, chiarendo che nel regolamento non esiste alcuna norma che vieti la partecipazione di un familiare sul palco. Conti ha parlato apertamente di “fraintendimento”, sottolineando anche una linea editoriale precisa nella gestione delle promozioni durante il Festival, con la scelta di non pubblicizzare fiction Rai.


🔴 Carlo Conti: "Il regolamento di Sanremo non prevede il divieto di parenti sul palco. L'assenza di Alessandro Gassmann? Non sapevo nulla, se mi avesse chiamato gli avrei detto di sì.
— TV Italiana (@TV_Italiana) February 28, 2026
Abbiamo deciso comunque di non promuovere fiction quest'anno. Ce ne sono troppe". #Sanremo2026
Al momento, però, non risulta alcun chiarimento diretto tra Alessandro Gassmann e la Rai. La frattura resta affidata ai social e alle dichiarazioni ufficiali, mentre il Festival prosegue verso la serata finale. In attesa di eventuali sviluppi, la polemica si inserisce nel lungo elenco di discussioni che, ogni anno, accompagnano Sanremo ben oltre la musica.


