Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Caso Epstein, perché ora si parla del caso della scomparsa di Santina Renda

  • Italia

A riportare il caso all’attenzione del pubblico italiano è stata la trasmissione Chi l’ha visto?, che nella puntata di mercoledì 25 febbraio ha affrontato il tema, mentre Fanpage.it ha contattato l’avvocato della famiglia di Santina Renda, Luigi Ferrandino. Santina, bambina siciliana di 6 anni, fu rapita il 23 marzo 1990 nel quartiere Cep di Palermo. “Ho appreso che erano state rese pubbliche queste mail, nelle quali si parla di rapimenti di ragazzine, e che tra questi messaggi c’era anche un riferimento a Maddie McCann, la bimba inglese rapita in Portogallo. Visto che si parla di vicende degli anni ’90, nulla esclude che possa esserci qualcosa che riguarda Santina”, spiega il legale. Il riferimento è alla scomparsa di Maddie McCann, altro caso simbolo delle sparizioni di minori.

Il riferimento è al ranch in New Mexico di Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi e traffico di minori e morto suicida in carcere nel 2019. Nel messaggio si parla di ragazze sepolte sulle colline attorno allo Zorro Ranch, luogo già finito al centro di inchieste per presunti festini e violenze. “Madame G.”, citata nella mail, sarebbe Ghislaine Maxwell, considerata complice di Epstein. Secondo quanto scritto, le giovani sarebbero morte per soffocamento durante un rapporto sessuale estremo. La mail è datata 21 novembre 2019, appena quattro mesi dopo la morte del finanziere, e l’autore sostiene di essere stato un dipendente del ranch, di aver assistito a quanto accadeva e persino di aver sottratto materiale video con immagini di abusi su minorenni. Poi la richiesta esplicita: un pagamento in bitcoin in cambio del silenzio.

Leggi anche: “Sì, sono la mamma”. Scomparsa e data per morta, trovata dopo 24 anni

Scomparsa Santina Renda


Scomparsa Santina Renda, nuova ipotesi choc a quasi 36 anni dalla sparizione

Una mail riemersa dagli archivi americani riaccende un caso che in Italia non si è mai davvero spento. Il messaggio, reso pubblico nelle scorse settimane all’interno degli Epstein Files, contiene poche righe ma dal contenuto inquietante: “Sapevi che da qualche parte sulle colline fuori dallo Zorro, due ragazze straniere sono stata sepolte per ordine di Jeffrey e Madame G”. Parole che hanno attraversato l’oceano e sono arrivate fino in Sicilia, dove una madre si domanda oggi se dietro quelle frasi possa celarsi un frammento di verità sulla sorte della figlia scomparsa oltre trent’anni fa.

Scomparsa Santina Renda

Ferrandino racconta di essersi attivato subito: “Mi sono rivolto a un consulente informatico, il dottor Roberto Mauro, per fare indagini su questi file. A un certo punto è uscita la notizia dell’FBI che sospetta che nelle proprietà di Epstein ci possano essere sotterrati corpi di minori e che la autorità vogliono avviare attività di investigazione, anche per recuperare elementi di collegamento con casi di scomparsa”. Dunque, la richiesta dell’avvocato punta a intraprendere accertamenti per verificare tutto e cercare di comprendere se ci siano elementi importanti, al fine di arrivare finalmente alla verità su Santina Renda. Da qui la decisione di contattare l’ambasciata italiana negli Stati Uniti e la Farnesina, affinché si possa fare pressione sulle autorità americane nel caso emergano collegamenti con rapimenti di bambini avvenuti negli anni ’90. “Noi possiamo inviare il Dna dei familiari, così da poter fare un confronto. Così pochi giorni fa ho scritto e mandato questa istanza. Ora stanno uscendo altre mail, su cui continuerà a lavorare il dottor Mauro, alla ricerca di ulteriori elementi”, aggiunge l’avvocato.

La storia di Santina Renda resta una ferita aperta. Quel pomeriggio del 1990 la piccola stava giocando con la sorellina Francesca e altri bambini quando fu avvicinata da sconosciuti, caricata su un’auto bianca di grossa cilindrata e portata via. A bordo c’erano un uomo magro, alto, con barba nera e occhiali da sole, e una donna. Fu realizzato un identikit, ma nessuno è mai stato identificato. Per l’ultima indagine sulla sua scomparsa è stata chiesta l’archiviazione, ma la famiglia non intende arrendersi. “A giorni depositerò l’opposizione”, annuncia Ferrandino. E ora, tra le colline del New Mexico e le strade di Palermo, si riaccende una speranza fragile, legata a una mail e alla possibilità che, dopo oltre trent’anni, emerga finalmente una verità.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure