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Sanremo 2026, entra sul palco e il pubblico esplode. Poi il silenzio e tutti scattano in piedi

La seconda serata del Festival di Sanremo si è aperta in un clima sospeso tra competizione e memoria. Dopo l’esordio che ha acceso i riflettori su tutti e trenta i Big in gara, l’appuntamento successivo all’Ariston ha assunto un tono più intimo, quasi raccolto, pur mantenendo intatta la tensione della gara. Sul palco dell’Festival di Sanremo 2026, la musica ha continuato a essere protagonista, ma accanto alle classifiche e ai voti si è fatto spazio un sentimento condiviso, quello del ricordo.

Non è stata soltanto una serata di esibizioni e duelli artistici. Carlo Conti aveva promesso un’edizione capace di intrecciare passato e presente, celebrando le grandi figure che hanno scritto pagine indelebili della storia del Festival. Dopo l’omaggio a Pippo Baudo e il tributo al Maestro Peppe Vessicchio, la seconda serata ha aggiunto un tassello ulteriore a questo mosaico della memoria, chiudendo simbolicamente un altro cerchio rimasto aperto negli ultimi mesi.

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Sanremo 2026, Camilla Ardenzi sul palco: tutti commossi

Al centro della scena è tornato il nome di Ornella Vanoni, artista scomparsa il 21 novembre 2025 e da sempre legata al palco dell’Ariston. L’omaggio che il pubblico attendeva è arrivato attraverso la voce della nipote Camilla Ardenzi che, entrata quasi a sorpresa, ha scelto di riprendere quel filo rosso iniziato nel 1970, quando Vanoni partecipò alla ventesima edizione del Festival insieme a I Camaleonti con Eternità, classificandosi al quarto posto. A distanza di 56 anni, quello stesso brano è risuonato nuovamente in teatro, assumendo un significato ancora più profondo e commuovendo l’intera platea dell’Ariston.

“Non ci lascerà mai ma sta volando in alto”, ha detto Laura Pausini, visibilmente emozionata. “Emozionante l’omaggio che hai fatto”. Carlo Conti ha introdotto il momento ricordando: “Al Festival di Sanremo del ’70 Ornella Vanoni cantò con I Camaleonti Eternità, un brano scritto da Giancarlo Bigazzi e Claudio Cavallaro, e che oggi assume un significato ancora più profondo dopo la sua scomparsa. Stasera la canta per noi la nipote di Ornella Vanoni, Camilla Ardenzi”. Parole che hanno accompagnato un Ariston in piedi, stretto in un applauso lungo e sentito.

Eppure, nonostante l’intensità del tributo, non sono mancate le perplessità. Il momento è andato in onda ben oltre la mezzanotte, scelta che ha fatto storcere il naso a molti spettatori. Camilla aveva già reso omaggio alla nonna nello speciale di Che Tempo Che Fa, voluto da Fabio Fazio e trasmesso il 18 gennaio, dove aveva cantato Senza fine insieme a Diodato, il brano scritto da Gino Paoli. Ma all’Ariston l’emozione è stata diversa, più solenne. “Non pensarci troppo”, ha ricordato Camilla citando uno degli insegnamenti della nonna. Un consiglio semplice, quasi sussurrato, che nella notte di Sanremo è diventato eredità e promessa.


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