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Carlo Conti, che scivolone in apertura a Sanremo: il gelo di Laura Pausini

L’apertura del Festival di Sanremo 2026 non è passata inosservata. Prima ancora che la gara entrasse nel vivo, a far discutere è stato un momento in diretta tra Carlo Conti e Laura Pausini. Un siparietto breve, ma sufficiente per accendere il dibattito sui social.

Tutto nasce durante la presentazione del brano di Ditonellapiaga. Pausini sbaglia il cognome di uno degli autori, pronunciando “Russi” invece di “Ruzzi”. Conti la corregge immediatamente, con un tono che a molti è sembrato più brusco del necessario. Un intervento rapido, certo, ma percepito da alcuni come troppo tagliente per un momento inaugurale così atteso.


Il momento non si chiude lì. Conti insiste, definisce Pausini “romagnola” e ironizza sul fatto che le stia facendo leggere parole con la doppia “z”, che – scherza lui – sarebbero ostiche per chi viene dalla Romagna. Una battuta che nelle intenzioni voleva essere leggera, ma che sui social è stata interpretata in modo diverso.

Su X e Instagram i commenti sono arrivati in pochi minuti. C’è chi ha parlato di “cafoneria”, chi di “umiliazione in diretta”, chi di semplice “battuta fuori luogo”. Altri hanno difeso il conduttore, ricordando il suo stile ironico, asciutto e tipicamente toscano.

Sanremo è da sempre una lente d’ingrandimento. Un errore diventa meme, una correzione si trasforma in caso mediatico. E in un’edizione che punta su equilibrio e misura, quell’uscita è sembrata a qualcuno stonare rispetto al clima che ci si aspettava per la serata inaugurale.

Il Festival è appena iniziato, ma già dimostra quanto ogni parola, ogni gesto, ogni battuta sul palco dell’Ariston possa pesare più del previsto.


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