La famiglia di Achille Barosi è arrivata a Crans-Montana nelle ore successive all’esplosione che ha devastato il locale Le Constellation durante la notte di Capodanno. A raccontare la situazione è il cugino del ragazzo, Edoardo Sparacino, che ha spiegato come i genitori del sedicenne siano già sul posto insieme ad altri familiari. “Mio zio Nicola e mia zia Erica, i genitori di Achille, sono lì a Crans-Montana. Anche mio nonno li sta raggiungendo”.
Achille si trovava nel locale insieme ad alcuni amici. Tra loro c’era anche Chiara Costanzo, anche lei dispersa dopo l’incendio. I due frequentavano la stessa scuola. Il ragazzo era uscito di casa intorno all’una di notte per raggiungere il locale, come ricostruito dai familiari. Un suo amico lo avrebbe visto entrare e, notando che all’interno erano già presenti le fiamme, lo avrebbe invitato a uscire immediatamente.

Secondo quanto riferito dal cugino, Achille non avrebbe però percepito il reale pericolo. Sarebbe rientrato nel locale per recuperare la giacca e il cellulare, senza rendersi conto della gravità della situazione in quel momento concitato.
Un dettaglio importante riguarda i documenti del ragazzo, che non aveva con sé. “Li ha trovati mia zia. Per questo potrebbe non essere stato ancora identificato. Indossava una collanina d’oro con una Madonnina, dettaglio che potrebbe aiutare nel riconoscimento”.

Anche il telefono non ha più dato segnali. “Aveva solo il 10% di batteria. Mio zio ha provato a localizzarlo e ha visto che il telefono era all’interno del locale. Ha tentato di chiamarlo, ma dopo poco il cellulare si è spento”. Da quel momento non ci sono state più notizie di Achille.


